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SKU Tisana 88
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L'antica tradizione erboristica ci ha insegnato l'estrazione dei principi attivi dalle piante mediante infusione in acqua ed il loro impiego per un quotidiano gesto di benessere. Tisana contro l'eczemi.

EFFETTI Bagni per eczemi.
INDICAZIONI
MODO D'USO Decotto, Tre cucchiai della miscela in un litro e mezzo di acqua. Bollire tre minuti, lasciare riposare cinque minuti, filtrare e immergere le mani nel liquido ottenuto, il più caldo possibile, per otto minuti.
INGREDIENTI Tisana a base di Betulla, Bardana, Equiseti e Noce.



 

VUOI SAPERNE DI PIU'?

INGREDIENTI

  • Betulla: «Le foglie fresche di Betulla sono più attive e ciò fa supporre che l'olio essenziale rinforzi l'attività diuretica. È stata segnalata anche una notevole attività coleretica manifestata in modo particolare dalle gemme. La foglia di Betulla si impiega nel reumatismo, nella gotta, nella litiasi renale (l'incremento della diuresi previene la formazione di renella) e come "lavaggio" nelle affezioni delle vie urinarie. L'estratto fluido, acquoso e secco ottenuto dalle foglie avrebbe attività antibiotica. È stato dimostrato che gli estratti di Betula pubescens L. possiedono proprietà antibatteriche contro lo Stafilococcus aureus. Ledere ne preconizzò l'impiego nel trattamento della cellulite, caso nel quale favorirebbe l'eliminazione dell'acido urico e del colesterolo, cui seguirebbe l'eliminazione e la scomparsa dei noduli fibroconnettivali.» Per la salute: «L'olio essenziale ottenuto dal catrame di Betulla si usa in pomata (8%) contro il reumatismo e può essere impiegato in prodotti per il massaggio sportivo. l carbone, finemente polverizzato, possiede azione assorbente per cui trova indicazione nelle affezioni gastrointestinali accompagnate da meteorismo. Da segnalare, in Gemmoterapia, la Linfa di Betulla (conosciuta anche come Betula verrucosa linfa) che contiene due eterosidi i quali liberano per via enzimatica salicilato di metile ad attività analgesica, antiinfiammatoria e diuretica.» Interazioni: «Barbiturici, alcool, diuretici, ipotensivi, antiaggreganti piastrinici, anticoagulanti, farmaci gastrolesivi, metotrexate: tutti questi farmaci potenziano gli effetti collaterali dei salicilati nel tratto gastrointestinale. Insufficienza renale e ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.»

  • Bardana: «La bardana è conosciuta da sempre per le sue proprietà diuretiche, diaforetiche, depurative, detossificanti, coleretiche, ipoglicemizzanti (inulina), eudermiche, antiacneiche, antiseborroiche, antisettiche, antiflogistiche, cicatrizzanti ed antiossidanti.» Per la salute: «La bardana contiene tutta una serie di principi attivi che ne fanno una pianta attiva verso molte condizioni mediche. Tra i vari principi attivi si possono citare i seguenti: lignani (arctigenina, lappaoli e maitaresinolo); nutrienti quali vitamine del complesso B, amminoacidi, potassio e magnesio; acidi fenolici come acido caffeico, clorogenico ed isoclorogenico; composti polinsaturi (idrocarburi acetilenici dotati di proprietà antibiotiche in generale); principi amari come il deidro-costusicolattone e l'arctiopicrina; inulina, tanninini e resine. La pianta è molto usata in medicina per le sue varie proprietà tra le quali citiamo: antiflogistica, purificante del sangue, depurativa in generale, ipoglicemica, diaforetica, fungicida, antibatterica, stomachica, lassativa e diuretica. La medicina popolare fin dall'antichità la indica per i più svariati utilizzi dalla cura della sterilità per la "foeminam quae non posset infantare" (rassegna di vecchi erbari, vedi questa pagina) al contravveleno per i morsi dei serpenti, ma la proprietà più generalmente riconosciuta è quella depurativa e contro le malattie della pelle quali acne, sfoghi, infiammazioni cutanee; questo utilizzo è confermato anche dalla medicina cinese che ne fa largo consumo. Le parti usate sono le foglie fresche, raccolte in primavera da una pianta di un anno e ridotte in succo, e le radici raccolte durante il riposo autunnale. I semi invece sono usati nella medicina popolare americana: un decotto viene usato contro la gotta. Sembra che rinforzi il sistema immunitario grazie ai polisaccaridi che contiene, inoltre è un antibiotico naturale grazie ai poliacetileni e agli acidi fenolici. I principi amari ed il lignano arctigenina sono risultati citotossici in vitro verso alcune linee tumorali.» Interazioni: «Può potenziarne gli effetti degli ipoglicemizzanti.»

  • Equiseto: «L'equiseto, per il suo alto contenuto in silice e minerali, è utilizzato per le sue proprietà diuretiche e rimineralizzanti, soprattutto per il tessuto osseo; inoltre, favorisce l'accrescimento osseo, la dentizione e la crescita di unghie e capelli. La moderna fitoterapia utilizza l'equiseto sotto forma di estratti standardizzati in silicio elettivamente nella prevenzione e nella cura dell'osteoporosi, mentre a scopo diuretico può essere utilizzato lo stesso estratto fluido. L'equiseto è piuttosto utile nel trattamento coadiuvante delle smagliature cutanee, grazie alle sue proprietà rassodanti, leviganti ed elasticizzanti. Considerate le proprietà astringenti, l'equiseto può essere utilizzato come base per lavaggi per palpebre arrossate, colliri per le congiuntive infiammate, sciacqui e gargarismi per le mucose della bocca e della gola. » Per la salute: « Sostanze presenti: acido silicico (fino al 15%), glucoside delle saponine (equisetonina), flavonoidi, piccole quantità di alcaloidi, resine e acidi organici (anche acido ascorbico), sostanze amare e altre sostanze minerali (sali di potassio, alluminio e manganese). Proprietà curative: antiemorragiche, cicatrizzanti, emostatiche (blocca la fuoriuscita del sangue in caso di emorragia), diuretiche (facilita il rilascio dell'urina), astringenti (limita la secrezione dei liquidi), antitubercolari e remineralizzanti (valide soprattutto per i malati di tubercolosi polmonare). Sembra comunque che abbia anche una certa tossicità specialmente nel bestiame (probabilmente l'elevata quantità di membrane silicizzate possono causare lesioni e quindi infezioni nel tubo intestinale degli erbivori). » Interazioni: «Sono possibili interazioni con diuretici e cardioattivi per ipopotassiemia.»

  • Noce: «Il Noce viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà astringenti, antibatteriche, fungicide, mentre per uso esterno vanta proprietà antipruriginose, addolcenti, antalgiche, vulnerarie ed antinfiammatorie. Il Noce trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dell'insufficienza venosa, delle emorroidi, della diarrea, delle otiti e delle tracheobronchiti. Per uso esterno, il Noce è indicato contro la desquamazione cutanea, il prurito, l'acne, l'eczema e le infiammazioni delle cavità orali. Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le foglie, le gemme, i semi (gherigli) ed il mallo (involucro esterno della noce). I principi attivi contenuti nelle foglie sono: oli eterei, naftochinoni, Juglone, alfa e beta-idrojuglone, alfa e beta-lawsone, tannini, minerali, vitamina C e carotenoidi. Nel mallo della Noce si possono rintracciare principi attivi come: tannini, vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C e juglone. Invece nel seme, chiamato comunemente gheriglio, si possono rintracciare proteine, vitamine e trigliceridi. » Per la salute: « Nella moderna fitoterapia il Noce viene utilizzato sotto forma di decotto, tintura madre e macerato glicerico. Le dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1,5 grammi di foglie di Noce sminuzzate per tazza d'acqua fredda (decotto), 5 grammi di foglie di Noce in 100 ml di acqua (decotto per uso esterno), 30 gocce di Noce tintura madre tre volte al giorno, 50 gocce di Noce macerato glicerico (MG1DH) due volte al dì. La tintura madre si prepara usando le foglie e il pericarpo del frutto fresco non ancora maturo (titolo al 65°). Il Noce non presenta particolari effetti collaterali alle dosi terapeutiche, a meno che non ci sia un'accertata ipersensibilità verso uno o più componenti della droga. I tannini presenti nella droga Noce possono causare interazioni farmaceutiche ed irritazioni della mucosa gastrica. L'impiego del Noce è controindicato in gravidanza, in allattamento e in pazienti con iperacidità. L'impiego del Noce nelle tisane trova spazio per le sue proprietà astringenti, antibatteriche, fungicide. Tipico della medicina popolare, il mallo della Noce viene utilizzato come antinfiammatorio, digestivo e depurativo. Inoltre, il mallo della Noce viene utilizzato dall'industria liquoristica come colorante ed aromatizzante nella produzione del liquore Nocino. Dal mallo si può ricavare un olio, il quale possiede attività protettrici ed abbronzanti della cute. Lo Juglone presente nel mallo della Noce, è in grado di reagire con la cheratina della pelle e dei capelli formando un complesso di colore brunastro. Il seme, noto come gheriglio, è un ottimo alimento ricco di proteine, trigliceridi e vitamine. Dalla spremitura del seme si ottiene un olio utile per il trattamento della pelle secca e poco elastica. Articoli di approfondimento: olio di noce, mallo di noce e olio di mallo. Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate. » Interazioni: «Possibili interazioni con gli antidiabetici orali. Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.» 

PROPRIETA'

  • DIURETICHE
  • ANTINFIAMMATORIA
  • LENITIVE E RIMINERALIZZANTI

INDICAZIONI

Ottimi bagni per lenire ogni tipo di eczema, inestetismi cutanei, piaghe, screpolature, infiammazioni cutanee, mani screpolate e sciupate.

AVVERTENZE

Secondo la Pharmacopea internazionale e popolare le erbe utilizzate per la sopra indicata tisana non presentano contro indicazioni. Ogni abuso riguardo il dosaggio della tisana può essere in sé una contro indicazione. Tenere lontano dai bambini. Non assumere in caso di gravidanza o allergia conclamata alle erbe del composto. Conservare in luogo asciutto e fresco, possibilmente chiudendo ermeticamente il sacchetto della confezione originale. In alternativa in vaso di vetro preferibilmente in luogo buio.

 


Riferimenti Bibliografici