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SKU Tisana 89
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L'antica tradizione erboristica ci ha insegnato l'estrazione dei principi attivi dalle piante mediante infusione in acqua ed il loro impiego per un quotidiano gesto di benessere. Tisana contro l'eczemi alle mani.

EFFETTI Bagni per eczemi alle mani.
INDICAZIONI
MODO D'USO Decotto, Tre cucchiai della miscela in un litro e mezzo di acqua. Bollire tre minuti, lasciare riposare cinque minuti, filtrare e immergere le mani nel liquido ottenuto, il più caldo possibile, per otto minuti. Si possono fare anche impacchi.
INGREDIENTI Tisana a base di Ortica, Carciofo, Equiseto, Bardana e Noce.



 

VUOI SAPERNE DI PIU'?

INGREDIENTI

  • Ortica: «L'ortica è tra le piante selvatiche sicuramente la più apprezzata. Sia l'Urtica dioica che l'Urtica urens sono utilizzate per le loro proprietà. È una pianta ricca di vitamina C, clorofilla, sali minerali (silicio, ferro, calcio, manganese e potassio), carotene, acido formico, acido gallico, acido folico, tannino, istamina, acetilcolina. Grazie ai suoi componenti l'ortica è una pianta emostatica, antireumatica, cicatrizzante, vasocostrittrice e antiflogistica. » Per la salute: « L'ortica può essere usata come decotto, come succo, come infuso, sciroppo o semplicemente cruda come disintossicante, depuratore e tonico dell'organismo aiutando ad eliminare gli acidi urici, nelle affezioni intestinali, per l'artrite, per l'anemia. Ha inoltre un forte potere emostatico e antiemorragico e astringente intestinale. Utilizzando esternamente il succo fresco combatte la perdita dei capelli e rinforza il cuoio capelluto. È molto efficace in caso di seborrea, forfora, acne ed eczema. Cataplasmi delle foglie di ortica sbollentate e tritate sono ottime per le irritazioni cutanee e per le ferite in quanto ha un effetto cicatrizzante. » Interazioni: «Diuretici Farmaci ipoglicemizzanti Sedativi del SNC Farmaci ipotensivi Le interazioni sono teoricamente possibili in relazione alle attività farmacologiche dimostrate.»

  • Carciofo: «Il carciofo in virtù del suo sapore amaro è stato tradizionalmente usato per trattare i sintomi associati ai disturbi digestivi e come protettore della funzionalità epatica. Gli effetti riconosciuti oggigiorno sono quelli di protettivo e stimolatore della funzionalità del fegato e delle secrezioni biliari e viene dato come coadiuvante naturale a pazienti con malattie epatiche croniche. Inoltre aiuta la digestione ostacolando gli effetti correlati quali inappetenza, pesantezza e gonfiore di stomaco, stanchezza, sonnolenza, eruttazioni, alitosi, flatulenza e mal di testa. Recenti studi clinici hanno dimostrato che l'estratto standardizzato di foglie di carciofo (ALE) può ridurre i sintomi della dispepsia e migliorare la qualità della vita delle persone che soffrono di questo problema. Due studi condotti su persone con problemi di dispepsia e disturbi della digestione, mostrano come l'estratto di foglie di carciofo migliori significativamente i sintomi specifici di questo fastidioso problema. Altri studi condotti ognuno su oltre 200 soggetti con sindrome del colon irritabile e difficoltà digestive indicano come l'assunzione di estratto di foglie di carciofo riduca la severità dei sintomi come dolore addominale, crampi, gonfiore flatulenza e costipazione, con una valutazione positiva sia da parte dei pazienti che dei medici. Per spiegare il ruolo positivo dell' estratto di carciofo nella digestione sono state formulate alcune ipotesi fra cui la più accreditata è quella che ipotizza il un ruolo chiave dell' inulina, molecola naturale contenuta ad alti livelli nell'estratto. Sembra infatti che sia un substrato molto favorevole ai batteri cosiddetti buoni impegnati nella digestione. Inoltre, altre sostanze contenute nel carciofo formerebbero un ambiente favorevole favorente la crescita di batteri intestinali che aiutano la digestione e migliorano lo stato di costipazione. L'analisi di alcuni studi condotti su pazienti con colesterolo alto indica che l'estratto purificato è anche in grado di abbassare I livelli di colesterolo dopo alcune settimane dall'inizio dell'assunzione. L'ipotesi che è stata formulata per spiegare questo suo effetto ipolipemizzante è che l'aumento di secrezione degli acidi biliari (acidi che legano i grassi), favorito dal carciofo, sia responsabile dell'aumentata eliminazione del colesterolo attraverso le feci, determinando l'abbassamento dei livelli nel sangue per la diminuzione del riassorbimento intestinale. Così come in grado di ridurre I livelli di colesterolo, l'estratto mostra attività anche nel ridurre i livelli di ossidazione dei lipidi, fattore che assieme ad altri fa aumentare i rischi a livello cardiovascoalre [kusku]. » Per la salute: « La cinarina sembra avere effetti colagoghi. Gli estratti di carciofo hanno mostrato in studi clinici di migliorare la coleresi e la sintomatologia di pazienti sofferenti da dispepsia e disturbi funzionali del fegato. La cinarina ha mostrato di essere efficace come rimedio ipolipidemizzante in vari studi clinici. La cinarina ha anche effetti coleretici, sembra cioè stimolare la secrezione di bile da parte delle cellule epatiche e aumentare l'escrezione di colesterolo e di materia solida nella bile. I derivati dell'acido caffeico in genere mostrano effetti antiossidanti ed epatoprotettivi. La Cinarina è anche ipocolesterolemizzante, tramite l'inibizione della biosintesi del colesterolo e l'inibizione dell'ossidazione del colesterolo LDL. Diminuisce inoltre il quoziente beta/alfa delle lipoproteine ed ha effetti diuretici, anche ingerito sotto forma di tisana realizzata con le foglie. La medicina naturale e la fitoterapia usano il carciofo nel trattamento dei disturbi funzionali della cistifellea e del fegato, delle dislipidemie, della dispepsia non infiammatoria e della sindrome dell'intestino irritabile. Lo utilizza inoltre, per il suo sapore amaro, in caso di nausea e vomito, intossicazione, stitichezza e flatulenza. La sua attività depurativa (derivata dall'azione su fegato e sistema biliare e sul processo digestivo) fa sì che venga usata per dermatiti legate ad intossicazioni, artriti e reumatismi. L'attività dei principi amari sull'equilibrio insulina/glucagone ne indica la possibile utilità come supporto in caso di iperglicemia reattiva o diabete incipiente, e l'effetto dei principi amari sulla secrezione di fattore intrinseco ne indica un possibile utilizzo in caso di anemia sideropenica. » Interazioni: «Normalmente gli estratti di Carciofo sono molto ben tollerati a livello gastrico è meglio però evitare l'assunzione insieme a farmaci gastrolesivi ed altri amari, per evitare una possibile irritazione della mucosa gastroenterica.»

  • Equiseto: «L'equiseto, per il suo alto contenuto in silice e minerali, è utilizzato per le sue proprietà diuretiche e rimineralizzanti, soprattutto per il tessuto osseo; inoltre, favorisce l'accrescimento osseo, la dentizione e la crescita di unghie e capelli. La moderna fitoterapia utilizza l'equiseto sotto forma di estratti standardizzati in silicio elettivamente nella prevenzione e nella cura dell'osteoporosi, mentre a scopo diuretico può essere utilizzato lo stesso estratto fluido. L'equiseto è piuttosto utile nel trattamento coadiuvante delle smagliature cutanee, grazie alle sue proprietà rassodanti, leviganti ed elasticizzanti. Considerate le proprietà astringenti, l'equiseto può essere utilizzato come base per lavaggi per palpebre arrossate, colliri per le congiuntive infiammate, sciacqui e gargarismi per le mucose della bocca e della gola. » Per la salute: « Sostanze presenti: acido silicico (fino al 15%), glucoside delle saponine (equisetonina), flavonoidi, piccole quantità di alcaloidi, resine e acidi organici (anche acido ascorbico), sostanze amare e altre sostanze minerali (sali di potassio, alluminio e manganese). Proprietà curative: antiemorragiche, cicatrizzanti, emostatiche (blocca la fuoriuscita del sangue in caso di emorragia), diuretiche (facilita il rilascio dell'urina), astringenti (limita la secrezione dei liquidi), antitubercolari e remineralizzanti (valide soprattutto per i malati di tubercolosi polmonare). Sembra comunque che abbia anche una certa tossicità specialmente nel bestiame (probabilmente l'elevata quantità di membrane silicizzate possono causare lesioni e quindi infezioni nel tubo intestinale degli erbivori). » Interazioni: «Sono possibili interazioni con diuretici e cardioattivi per ipopotassiemia.»

  • Bardana: «La bardana è conosciuta da sempre per le sue proprietà diuretiche, diaforetiche, depurative, detossificanti, coleretiche, ipoglicemizzanti (inulina), eudermiche, antiacneiche, antiseborroiche, antisettiche, antiflogistiche, cicatrizzanti ed antiossidanti.» Per la salute: «La bardana contiene tutta una serie di principi attivi che ne fanno una pianta attiva verso molte condizioni mediche. Tra i vari principi attivi si possono citare i seguenti: lignani (arctigenina, lappaoli e maitaresinolo); nutrienti quali vitamine del complesso B, amminoacidi, potassio e magnesio; acidi fenolici come acido caffeico, clorogenico ed isoclorogenico; composti polinsaturi (idrocarburi acetilenici dotati di proprietà antibiotiche in generale); principi amari come il deidro-costusicolattone e l'arctiopicrina; inulina, tanninini e resine. La pianta è molto usata in medicina per le sue varie proprietà tra le quali citiamo: antiflogistica, purificante del sangue, depurativa in generale, ipoglicemica, diaforetica, fungicida, antibatterica, stomachica, lassativa e diuretica. La medicina popolare fin dall'antichità la indica per i più svariati utilizzi dalla cura della sterilità per la "foeminam quae non posset infantare" (rassegna di vecchi erbari, vedi questa pagina) al contravveleno per i morsi dei serpenti, ma la proprietà più generalmente riconosciuta è quella depurativa e contro le malattie della pelle quali acne, sfoghi, infiammazioni cutanee; questo utilizzo è confermato anche dalla medicina cinese che ne fa largo consumo. Le parti usate sono le foglie fresche, raccolte in primavera da una pianta di un anno e ridotte in succo, e le radici raccolte durante il riposo autunnale. I semi invece sono usati nella medicina popolare americana: un decotto viene usato contro la gotta. Sembra che rinforzi il sistema immunitario grazie ai polisaccaridi che contiene, inoltre è un antibiotico naturale grazie ai poliacetileni e agli acidi fenolici. I principi amari ed il lignano arctigenina sono risultati citotossici in vitro verso alcune linee tumorali.» Interazioni: «Può potenziarne gli effetti degli ipoglicemizzanti.»

  • Noce: «Il Noce viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà astringenti, antibatteriche, fungicide, mentre per uso esterno vanta proprietà antipruriginose, addolcenti, antalgiche, vulnerarie ed antinfiammatorie. Il Noce trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dell'insufficienza venosa, delle emorroidi, della diarrea, delle otiti e delle tracheobronchiti. Per uso esterno, il Noce è indicato contro la desquamazione cutanea, il prurito, l'acne, l'eczema e le infiammazioni delle cavità orali. Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le foglie, le gemme, i semi (gherigli) ed il mallo (involucro esterno della noce). I principi attivi contenuti nelle foglie sono: oli eterei, naftochinoni, Juglone, alfa e beta-idrojuglone, alfa e beta-lawsone, tannini, minerali, vitamina C e carotenoidi. Nel mallo della Noce si possono rintracciare principi attivi come: tannini, vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C e juglone. Invece nel seme, chiamato comunemente gheriglio, si possono rintracciare proteine, vitamine e trigliceridi. » Per la salute: « Nella moderna fitoterapia il Noce viene utilizzato sotto forma di decotto, tintura madre e macerato glicerico. Le dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1,5 grammi di foglie di Noce sminuzzate per tazza d'acqua fredda (decotto), 5 grammi di foglie di Noce in 100 ml di acqua (decotto per uso esterno), 30 gocce di Noce tintura madre tre volte al giorno, 50 gocce di Noce macerato glicerico (MG1DH) due volte al dì. La tintura madre si prepara usando le foglie e il pericarpo del frutto fresco non ancora maturo (titolo al 65°). Il Noce non presenta particolari effetti collaterali alle dosi terapeutiche, a meno che non ci sia un'accertata ipersensibilità verso uno o più componenti della droga. I tannini presenti nella droga Noce possono causare interazioni farmaceutiche ed irritazioni della mucosa gastrica. L'impiego del Noce è controindicato in gravidanza, in allattamento e in pazienti con iperacidità. L'impiego del Noce nelle tisane trova spazio per le sue proprietà astringenti, antibatteriche, fungicide. Tipico della medicina popolare, il mallo della Noce viene utilizzato come antinfiammatorio, digestivo e depurativo. Inoltre, il mallo della Noce viene utilizzato dall'industria liquoristica come colorante ed aromatizzante nella produzione del liquore Nocino. Dal mallo si può ricavare un olio, il quale possiede attività protettrici ed abbronzanti della cute. Lo Juglone presente nel mallo della Noce, è in grado di reagire con la cheratina della pelle e dei capelli formando un complesso di colore brunastro. Il seme, noto come gheriglio, è un ottimo alimento ricco di proteine, trigliceridi e vitamine. Dalla spremitura del seme si ottiene un olio utile per il trattamento della pelle secca e poco elastica. Articoli di approfondimento: olio di noce, mallo di noce e olio di mallo. Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate. » Interazioni: «Possibili interazioni con gli antidiabetici orali. Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.»

PROPRIETA'

  • DEPURANTE SANGUE E FEGATO
  • ADDOLCENTE
  • LEGGERMENTE DIURETICA
  • LENITIVA
  • RIMINERALIZZANTE

INDICAZIONI

Indicata soprattutto per eczemi alle mani deturpate dall'uso costante di detersivi o a contatto con prodotti allergici.

AVVERTENZE

Secondo la Pharmacopea internazionale e popolare le erbe utilizzate per la sopra indicata tisana non presentano contro indicazioni. Ogni abuso riguardo il dosaggio della tisana può essere in sé una contro indicazione. Tenere lontano dai bambini. Non assumere in caso di gravidanza o allergia conclamata alle erbe del composto. Conservare in luogo asciutto e fresco, possibilmente chiudendo ermeticamente il sacchetto della confezione originale. In alternativa in vaso di vetro preferibilmente in luogo buio.

 


Riferimenti Bibliografici