Promozione Sconto 5€ sul primo acquisto! Codice Coupon: BENVENUTO01
Carrello 0
0
CARRELLO
PROFILO

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

CALCRENAL FS 2

9,80

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello

Spedizione prevista entro 5gg lavorativi dalla ricezione dell'ordine.

SKU Tisana 28
Spese di spedizione: GRATIS
Consegna prevista entro Lunedì 26/02


L’antica tradizione erboristica ci ha insegnato l’estrazione dei principi attivi dalle piante mediante infusione in acqua ed il loro impiego per un quotidiano gesto di benessere. Tisana contro i calcoli renali.

EFFETTI Combatte i calcoli renali.
INDICAZIONI
MODO D'USO Decotto, dose standard: Un cucchiaio della miscela in ¼ di acqua. Far bollire lentamente per tre minuti. Lasciar riposare con coperchio per cinque minuti. Filtrare. Il liquido ottenuto va consumato in giornata. Aumentare o diminuire la dose a seconda della necessità.
INGREDIENTI Tisana a base di Frassino, Betulla, Equiseto, Uva Ursina e Verga d'Oro.

VUOI SAPERNE DI PIU'?

INGREDIENTI

  • Frassino: «Il Fraxinus excelsior si distingue per le sue attività diuretiche ed antinfiammatorie, dovute ai principi attivi contenuti quali: mannitolo, tannini, acidi fenoli, cumarine flavonoidi e acido ursolico. Le foglie possono svolgere una leggera azione lassativa, a causa dell'alta concentrazione in mannitolo, mentre alla corteccia è legata un'azione tonica e febbrifuga. Le gemme di Frassino mostrano invece una certa affinità con le vie urinarie e con l'apparato locomotore, infatti sono dotate di attività diuretica, uricosurica (eliminazione degli acidi urici a livello renale), antinfiammatoria ed ipocolesterolemizzante. Questo grazie alla concentrazione dell'acido ursolico il quale permette di aumentare sia la massa che la forza dei muscoli, di ridurre i lipidi grasso e di abbassare i livelli di colesterolo, trigliceridi e glucosio nel sangue.» Per la salute: «Nella moderna fitoterapia il Frassino viene utilizzato sottoforma di estratti secchi titolati, infusi, decotti, polveri, estratto fluido e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: un cucchiaino da dessert di droga in una tazza d'acqua bollente (infuso), 30-60 grammi di droga in un litro d'acqua (decotto), 100-150 mg di polvere per capsula, 154 mg in una capsula da 300 mg di estratto secco da nebulizzare (titolato in rutoside allo 0,30 % minimo), 0,1-1 g di estratto fluido di Frassino (1g = 43 gocce), 50 gocce di Frassino tintura madre due-tre volte al giorno. Il Frassino non presenta particolari effetti collaterali alle dosi terapeutiche, a meno che non vi sia un'accertata ipersensibilità del paziente ad uno o più principi attivi contenuti nella droga. Le piante che hanno azione diuretica possono interagire con i farmaci diuretici (possibile sommazione degli effetti). A scopo cautelativo l'impiego del Frassino e di tutti i suoi estratti è sconsigliato durante la gestazione e l'allattamento. Evitare prodotti a base di Frassino in caso di terapia con farmaci diuretici. L'impiego del Frassino nelle tisane trova spazio per le sue proprietà diuretiche, analgesiche, toniche, febbrifughe, lassative ed antinfiammatorie. Nella medicina popolare l'infuso di foglie di Frassino è usato come diuretico, uricosurico ed antinfiammatorio. L'estratto secco di corteccia può essere prescritto come antireumatico. Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate. Il Frassino comune non dev'essere confuso con il Frassino della manna (Fraxinus ornus L.) dal cui fusto si estrae un essudato ricco di mannitolo. Quest'ultimo viene usato in medicina come diuretico e lassativo osmotico. La manna, invece, viene usata nei sciroppi per l'infanzia.»

    Interazioni: «L'uso prolungato e senza controllo medico espone a rischi. Usare con cautela nei soggetti con insufficienza renale.»

  • Betulla: «Le foglie fresche di Betulla sono più attive e ciò fa supporre che l'olio essenziale rinforzi l'attività diuretica. È stata segnalata anche una notevole attività coleretica manifestata in modo particolare dalle gemme. La foglia di Betulla si impiega nel reumatismo, nella gotta, nella litiasi renale (l'incremento della diuresi previene la formazione di renella) e come "lavaggio" nelle affezioni delle vie urinarie. L'estratto fluido, acquoso e secco ottenuto dalle foglie avrebbe attività antibiotica. È stato dimostrato che gli estratti di Betula pubescens L. possiedono proprietà antibatteriche contro lo Stafilococcus aureus. Ledere ne preconizzò l'impiego nel trattamento della cellulite, caso nel quale favorirebbe l'eliminazione dell'acido urico e del colesterolo, cui seguirebbe l'eliminazione e la scomparsa dei noduli fibroconnettivali.»

    Per la salute: «L'olio essenziale ottenuto dal catrame di Betulla si usa in pomata (8%) contro il reumatismo e può essere impiegato in prodotti per il massaggio sportivo. l carbone, finemente polverizzato, possiede azione assorbente per cui trova indicazione nelle affezioni gastrointestinali accompagnate da meteorismo. Da segnalare, in Gemmoterapia, la Linfa di Betulla (conosciuta anche come Betula verrucosa linfa) che contiene due eterosidi i quali liberano per via enzimatica salicilato di metile ad attività analgesica, antiinfiammatoria e diuretica.»
    Interazioni: «Barbiturici, alcool, diuretici, ipotensivi, antiaggreganti piastrinici, anticoagulanti, farmaci gastrolesivi, metotrexate: tutti questi farmaci potenziano gli effetti collaterali dei salicilati nel tratto gastrointestinale. Insufficienza renale e ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.»

  • Equiseto: «L'equiseto, per il suo alto contenuto in silice e minerali, è utilizzato per le sue proprietà diuretiche e rimineralizzanti, soprattutto per il tessuto osseo; inoltre, favorisce l'accrescimento osseo, la dentizione e la crescita di unghie e capelli. La moderna fitoterapia utilizza l'equiseto sotto forma di estratti standardizzati in silicio elettivamente nella prevenzione e nella cura dell'osteoporosi, mentre a scopo diuretico può essere utilizzato lo stesso estratto fluido. L'equiseto è piuttosto utile nel trattamento coadiuvante delle smagliature cutanee, grazie alle sue proprietà rassodanti, leviganti ed elasticizzanti. Considerate le proprietà astringenti, l'equiseto può essere utilizzato come base per lavaggi per palpebre arrossate, colliri per le congiuntive infiammate, sciacqui e gargarismi per le mucose della bocca e della gola.»

    Per la salute: «Sostanze presenti: acido silicico (fino al 15%), glucoside delle saponine (equisetonina), flavonoidi, piccole quantità di alcaloidi, resine e acidi organici (anche acido ascorbico), sostanze amare e altre sostanze minerali (sali di potassio, alluminio e manganese). Proprietà curative: antiemorragiche, cicatrizzanti, emostatiche (blocca la fuoriuscita del sangue in caso di emorragia), diuretiche (facilita il rilascio dell'urina), astringenti (limita la secrezione dei liquidi), antitubercolari e remineralizzanti (valide soprattutto per i malati di tubercolosi polmonare). Sembra comunque che abbia anche una certa tossicità specialmente nel bestiame (probabilmente l'elevata quantità di membrane silicizzate possono causare lesioni e quindi infezioni nel tubo intestinale degli erbivori).»
    Interazioni: «Sono possibili interazioni con diuretici e cardioattivi per ipopotassiemia.»

  • Uva ursina: «L'Uva ursina può essere considerato un antisettico urinario assai attivo da utilizzare ogni qualvolta vi sia un'infiammazione o infezione a livello delle vie urinarie, in quanto è in grado di determinare un'azione antisettica, calmante lo stimolo continuo della minzione e il dolore. Può essere prescritta in caso di cistite acuta, cistite cronica a flora batterica banale, nell'uretrite, nella colobacillosi. Un'indicazione interessante, in ambito geriatrico, è l'ipertrofia prostatica con componente infiammatoria ed infettiva e le cistiti da catetere. Non sempre è infatti necessario intervenire con un trattamento antibiotico: la sola somministrazione di Uva ursina, associata ad una tisana a base di Camomilla, ad azione antispasmodica e antiflogistica, può rivelarsi risolutiva. Se non si manifestano miglioramenti sintomatici marcati dopo una settimana di trattamento, allora si farà ricorso agli antibiotici. Nella scelta e nell'uso si deve tenere conto del rapporto arbutina/tannino: l'Uva ursina è preferibile al Corbezzolo (Arbutus unedo L.). La foglia di mirtillo rosso (Vaccinium vitis i.) contiene meno arbutina (da 5 al 7%) rispetto all'Uva ursina per cui occorrerà utilizzarne il 30% in più .»
    Per la salute: «Ai primi sintomi di bruciore tipico della cistite (o della prostatite), l'uva ursina in estratto (compresse) contrasta l'infezione, calma lo stimolo continuo a urinare e attenua il dolore, che può essere anche molto forte. Per quanto riguarda la cistite, un trattamento da 10 giorni con uva ursina può combattere la crisi acuta e le recidive, che si manifestano frequentemente, magari legate a fattori ansiosi. Le capsule (anche 2-3 al giorno) vanno assunte con molta acqua, meglio se arricchita con succo di limone, che velocizza il drenaggio delle vie urinarie. Il decotto è forse la formulazione più attiva poiché l'arbutina presente nell'uva ursina si dissolve meglio nell'acqua in ebollizione, ma il sapore è piuttosto amaro. La preparazione si esegue mettendo circa 2 grammi di foglie secche in 150 ml di acqua fredda. Si porta ad ebollizione e si fa bollire per 15 minuti, poi si filtra e si beve tiepido, aggiungendo bicarbonato di sodio. Se ne devono consumare almeno 2 tazze al giorno.
    N.B: Consumando preparati a base di uva ursina le urine si coloreranno di verde scuro, ma non dobbiamo allarmarci, passerà non appena non utilizzeremo più tali preparati.»
    Interazioni: «Il suo effetto disinfettante è ridotto dagli acidificanti urinari. Insufficienza epatica ed ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.»

  • Verga d'oro: «La verga d'oro è conosciuta da più di 700 anni per le sue proprietà urologiche ed antiflogistiche. L'uso della droga trova impiego nella cura delle nefriti acute e croniche e degli edemi e calcoli renali e della renella. Oltre a ciò, è riconosciuta anche alla droga un'attività antimicotica (Candida albicans).»
    Per la salute: «Si usa solitamente per: ipertrofia prostatica, litiasi urica, iperuricemia e gotta, ritenzione idrica con oliguria, enteriti, enterocoliti, diarrea, in particolare dei lattanti, Eczemi cronici. Proponiamo qui alcuni dei più comuni disturbi e l'uso specifico che si può fare della solidagine:
    NELLA DIARREA: versare un cucchiaino di verga d'oro in una tazzina da caffè di acqua calda e coprire. Filtrare dopo 15 minuti. Berne più tazzine, a seconda delle necessità.
    CONTRO L'ECZEMA: in mezzo litro di acqua fredda versare un cucchiaio di pianta e far bollire per 5 minuti. Filtrare e fare impacchi.
    NELL'INGROSSAMENTO DELLA PROSTATA: in un litro di acqua fredda far bollire per 5 minuti 30 g di verga d'oro a fuoco basso. Filtrare, aggiungere miele di solidago e bere a sorsi durante la giornata, proseguendo la cura per vari giorni.
    CONTRO IL COLESTEROLO: versare in un quarto di litro di acqua calda 2 cucchiai di pianta e far bollire per 5 minuti. Filtrare e berne una tazza al mattino a digiuno e una alla sera prima di coricarsi. Continuare la cura per 20 giorni, poi sospenderla per 15, quindi riprenderla.
    PER COMBATTERE LA NEFRITE: in mezzo litro di acqua calda versare 2 cucchiai di pianta e far bollire per 10 minuti. Filtrare e bere a piccoli sorsi durante il giorno, lontano dai pasti.»
    Interazioni: «L'uso indiscriminato di tisane o estratti di piante ad attività diuretica può interferire per sommazione di effetti con altri farmaci diuretici, con conseguenti turbe idroelettrolitiche.»

PROPRIETÀ

  • IPERTROFIA PROSTATICA
  • LITIASI URICA
  • IPERURICEMIA E GOTTARITENZIONE IDRICA CON OLIGURIA
  • RIMINERALIZZANTE GRAZIE ALL'EQUISETO
  • ANTINFIAMMATORIO E ANTISETTICO URINARIO ASSAI ATTIVO DA UTILIZZARE OGNI QUALVOLTA VI SIA UN'INFIAMMAZIONE O INFEZIONE A LIVELLO DELLE VIE URINARIE
  • INDICAZIONI

    Indicata nella litiasi renale (l'incremento della diuresi previene la formazione di renella) e come "lavaggio" nelle affezioni delle vie urinarie. E' in grado di determinare un'azione antisettica, calmante lo stimolo continuo della minzione e il dolore.

    AVVERTENZE

    Secondo la Pharmacopea internazionale e popolare le erbe utilizzate per la sopra indicata tisana non presentano contro indicazioni. Ogni abuso riguardo il dosaggio della tisana può essere in sé una contro indicazione.
    Tenere lontano dai bambini.
    Non assumere in caso di gravidanza o allergia conclamata alle erbe del composto.
    Conservare in luogo asciutto e fresco, possibilmente chiudendo ermeticamente il sacchetto della confezione originale. In alternativa in vaso di vetro preferibilmente in luogo buio.


    Riferimenti Bibliografici