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SKU Tisana 65
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L'antica tradizione erboristica ci ha insegnato l'estrazione dei principi attivi dalle piante mediante infusione in acqua ed il loro impiego per un quotidiano gesto di benessere. Tisana contro l'influenza.

EFFETTI Combatte le malattie da raffreddamento (influenza).
INDICAZIONI
MODO D'USO Infuso, dose standard: Un cucchiaio della miscela in ¼ di acqua bollente. Lasciar riposare con coperchio per cinque minuti. Filtrare. Il liquido ottenuto va consumato in giornata. Aumentare o diminuire la dose in caso di bisogno.
INGREDIENTI Tisana a base di Issopo, Tiglio, Eufrasia, Eucalipto e Menta.



 

VUOI SAPERNE DI PIU'?

INGREDIENTI

  • Issopo: «Le sommità fiorite dell'issopo contengono flavonoidi, tannini, sostanze amare (marrubina) e un gradevolissimo olio essenziale, responsabile della maggior parte delle sue proprietà balsamiche ed espettoranti per le vie respiratorie. In fitoterapia si utilizza per sedare la tosse e gli attacchi d'asma, perché fluidifica e aiuta a eliminare il catarro soprattutto dei bronchi e dei polmoni. Sempre grazie all'olio essenziale possiede proprietà digestive: stimola la secrezione dei succhi gastrici, favorisce i processi digestivi, elimina i gas intestinali. La presenza dei flavonoidi conferisce all'issopo un'azione diuretica e antisettica per le vie urinarie, in grado di aumentare la diuresi e mantenere libero da batteri il condotto urinario, utile nelle infezioni batteriche e infiammazioni, come la cistite.»

  • Tiglio: «Il decotto di corteccia dei giovani rami raccolto in primavera ha proprietà astringenti, per uso esterno utilizzato come clistere per la cura di diarree e infezioni intestinali; L'infuso, la tisana e lo sciroppo dei fiori con le brattee, raccolti in giugno-luglio e fatti seccare all'ombra, vantano proprietà anticatarrali, bechiche, sudorifere, emollienti, antispasmodiche, vasodilatatrici e calmanti nei confronti di stati d'ansia; Per uso esterno l'infuso di fiori viene usato per bagni calmanti e ristoratori, mentre il decotto serve per gargarismi curativi di stomatiti, faringiti, glossiti, angine; L'estratto acquoso di alburno (la parte esterna del legno) dei rami, avrebbe un'azione contro gli spasmi intestinali, biliari ed epatici, vanterebbe inoltre un'attività antipertensiva e dilatatrice delle coronarie Il decotto dei giovani rami ha un'azione diuretica; Il carbone vegetale ottenuto dal legno viene utilizzato come assorbente antiputrido intestinale. » Per la salute: « Il fiore del Tiglio, che deve il suo profumo unico ed una parte delle sue virtù alla presenza di un'essenza speciale, è antispastico, antisclerotico, un po' sudorifero e diuretico. Per i disturbi nervosi leggeri, emicranie, vertigini, insonnie, cardialgie, spasmi gastrici e vomiti nervosi, nevrosi diverse inerenti al sovraffaticamento della vita cittadina è un rimedio di prima scelta. Sotto forma di infuso è eccellente rimedio per l'arteriosclerosi, si oppone alla poliglobulia e ad un'eccessiva coagulazione del sangue. L'alburno di tiglio si è rivelato molto utile nei casi di coliche nefritiche con eliminazione dei sedimenti e dei calcoli. Numerosi successi si sono ottenuti anche in casi di reumatismi, gotta, artrite, sciatica, uremia, albuminuria così come nella litiasi biliare. Pazienti diabetici hanno visto decrescere considerevolmente il loro tasso di zucchero in seguito al trattamento con l'alburno che si impiega in decozione. La decozione che procura una spessa mucillagine può essere usata anche per uso esterno sulle bruciature, le piaghe infiammate, le emorroidi e diverse irritazioni.»

     

  • Eufrasia: «Conosciuta fin dall´antichità, la pianta si fa apprezzare soprattutto per le capacità di calmare le irritazioni agli occhi e per la sua gentile azione astringente oftalmica. Usata in infuso esterno come lavaggio degli occhi, ed internamente; particolarmente utile in caso di congiuntivite. Antinfiammatoria, astringente ed anticatarrale. » Per la salute: «Le proprietà farmacologiche di queste piante (derivate soprattutto dalla medicina popolare antica) sono tutte riconducibili ad un'unica specie: Euphrasia rostkoviana chiamata comunemente "Eufrasia officinale". Il nome di Euphrasia officinalis dato inizialmente da Linneo sembra sia in realtà un nome collettivo di varie specie affini e poco distinguibili (attualmente è considerata una denominazione ambigua). In effetti la variabilità delle specie del genere Euphrasia è molto marcata creando non poche difficoltà ai vari botanici intenti a dividere tassonomicamente le varie specie. Per questa specie e quindi per tante altre specie simili dello stesso genere sono indicate fin dai tempi antichi le seguenti proprietà curative: tonica (rafforza l'organismo in generale), digestiva, astringente (limita la secrezione dei liquidi), diuretiche (facilita il rilascio dell'urina) e vulneraria (guarisce le ferite). I particolare l'Euphrasia rostkoviana era considerata tonico-risolutiva e rafforzativa della memoria nonché oftalmica. A questo proposito sembra che gli estratti di questa pianta possano alleviare le infiammazioni della congiuntivite e blefarite.»

  • Menta: «La Menta viene usata in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: antispasmodiche, analgesiche, carminative, coleretiche ed antisettiche, mentre per uso esterno vanta proprietà: aromatizzanti, rinfrescanti, analgesiche, antipruriginose ed antinfiammatorie. » Per la salute: « Per via dei principi attivi contenuti nella menta, ad essa vengono attribuite proprietà cicatrizzanti e disinfettanti. È utile in caso di disturbi gastro-intestinali, aiuta il funzionamento del fegato e favorisce la digestione. Contiene mentolo, vitamina C, sostanze antibiotiche, limonene e isovalerianato. La menta, sotto forma di tisana o dei relativi preparati erboristici, può essere d'aiuto in caso di diarrea e disturbi gastrici. Può coadiuvare il trattamento di disturbi come tosse e raffreddore, per via delle sue proprietà sedative e spasmodiche. Il mentolo che essa contiene è considerato un vasodilatatore per la mucosa nasale. L'impiego di prodotti e preparati contenenti menta e mentolo potrebbe interferire con le cure omeopatiche. È consigliabile consultare il proprio medico in proposito.»

  • Eucalipto: «Per uso interno la medicina popolare utilizzava le foglie con l' Infuso per trattare catarro bronchiale, asma, raffreddore, influenza, cefalea, febbre, come disinfettante della vescica e intestino, sinusiti, reumatismi, per trattare e lenire le ustioni, come disinfettante e detergente per la pelle, nelle contusioni, stiramenti, strappi muscolari, nei geloni, la leucorrea, contro la malaria. In erboristeria e fitoterapia vengono utilizzate le foglie e i rametti da cui si estrae, per corrente di vapore, l'olio essenziale, che viene impiegato come antisettico e come anticatarrale, nel trattamento delle infezioni urinarie, dell'apparato respiratorio, l'influenza, ipertensione, arteriosclerosi, diabete. L'olio essenziale che si ricava da questa pianta è anche analgesico, anti febbre, antinevralgico, antireumatico, cicatrizzante ,decongestionante, deodorante, depurativo, vermifugo, vulnerario balsamico, espettorante, fluidificante, ipoglicemico. Contiene tannini, flavonoidi, acidi polifenolici, e olio essenziale come cineolo, pinene, canfene, globulolo, eucazulene. » Per la salute: « Dalle foglie dell'eucalipto si ricava un olio essenziale dall'aroma fortemente aromatico impiegato in farmacia per le virtù balsamiche, fluidificanti, espettoranti, antisettiche. Si consiglia nelle affezioni asmatiche, nei catarri bronchiali, nelle pleuriti, nelle bronchiti, nella tosse e nella sinusite. Inoltre l'eucalipto svolge anche una buona attività sudorifera, febbrifuga e vermifuga ed è un discreto stimolatore del sistema nervoso. L'olio essenziale di Eucalipto è analgesico, anti febbre, antinevralgico, antireumatico, antisettico generale (in particolare delle vie respiratorie ed urinarie), antispasmodico, antivirale, balsamico, calmante della tosse, cicatrizzante, decongestionante, deodorante, depurativo, disinfettante dell'aria, diuretico, espettorante, fluidificante, ipoglicemico, parassiticida, profilattico, rubefacente, stimolante, vermifugo, vulnerario. Uso esterno: algie, artrite reumatoide, dolori articolari, insufficienza circolatoria, ferite, lesioni cutanee, cicatrizzazioni lente, herpes zooster, sciatalgia, dolori reumatici, catarro, sinusite, pidocchi, raffreddore, strappi, tosse, scottature, bruciature, vescichette » Interazioni: «Può aumentare il metabolismo di numerosi farmaci. Attenzione in particolar modo ai trattamenti prolungati nel tempo.»

PROPRIETÀ

  • ANTISPASMODICHE
  • ANTISPASMODICHE
  • VASODILATATRICI
  • EMOLLIENTI
  • DIURETICA
  • SUDORIFERE
  • TONICA E CALMANTI NEI CONFRONTI DI STATI D'ANSIA
  • BECHICHE
  • ANTICATARRALI
  • PROPRIETÀ BALSAMICHE ED ESPETTORANTI PER LE VIE RESPIRATORIE
  • INDICAZIONI

    Si utilizza principalmente per combattere i batteri tipici delle malattie da raffreddamento e influenza per abbassare la febbre e sedare la tosse e gli attacchi d'asma, fluidifica e aiuta ad eliminare il catarro soprattutto dei bronchi e dei polmoni, favorendo l'eliminazione dell'urina e tonificando l'organismo.

    AVVERTENZE

    Secondo la Pharmacopea internazionale e popolare le erbe utilizzate per la sopra indicata tisana non presentano contro indicazioni. Ogni abuso riguardo il dosaggio della tisana può essere in sé una contro indicazione. Tenere lontano dai bambini. Non assumere in caso di gravidanza o allergia conclamata alle erbe del composto. Conservare in luogo asciutto e fresco, possibilmente chiudendo ermeticamente il sacchetto della confezione originale. In alternativa in vaso di vetro preferibilmente in luogo buio.

     


    Riferimenti Bibliografici