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SKU Tisana S43 1
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L’antica tradizione erboristica ci ha insegnato l’estrazione dei principi attivi dalle piante mediante infusione in acqua ed il loro impiego per un quotidiano gesto di benessere. Tisana per insufficienza epatica. Leggermente lassativa.

EFFETTI Tisana popolare per insufficienza epatica (LEGGERMENTE LASSATIVO).
INDICAZIONI
MODO D'USO Decotto 5%. Far bollire per 3/4 minuti e lasciare infondere per 10 minuti. 15 min. prima di colazione+H2O. 15 min. prima di pranzo. 15 min.prima di coricarsi.
INGREDIENTI Tisana a base di Peumus boldus, Cynara scolimus, Rosmarinus officinalis, Equisetum arvense, Mentha piperita e Asperula odorata.

VUOI SAPERNE DI PIU'?

INGREDIENTI

  • Peumus Boldus - Boldo: «Il boldo ha proprietà epatoprotettrici, diuretiche, stomachiche, coleretiche (flavonoidi ed alcaloidi) e colagoghe. Del Boldo si utilizzano estratti titolati e standardizzati in principi attivi (raccomandata l'assunzione di estratto pari ad 1 mg di boldina per dose), ottenuti dalle foglie. Il boldo è presente in Farmacopea Ufficiale ed in numerose specialità medicinali.» Per la salute: «Questa pianta è stata ampiamente utilizzata in Sud America, per trattare i problemi al fegato, cistifellea e disfunzioni intestinali. Aiuta a promuovere la digestione dei grassi, stimolando la secrezione della bile, utile contro le infiammazioni urogenitali, come la gonorrea, per la gotta, l'epatite, reumatismi, sifilide e vermi. Nella moderna fitoterapia viene indicato per trattare disfunzioni epatobiliari lievi, disturbi dispeptici, coadiuvante nel trattamento della stipsi, coliche epatiche. Utilizzata in naturopatia con la tintura madre ricavata dalle foglie, indicata nel trattamento delle infezioni urinarie, calcolosi biliare e colica epatica, anoressia. In commercio si possono trovare preparati a base di Peumus boldus, in compresse, tintura madre, estratto fluido.» Interazioni: «Lassativi antrachinonici: potenziamento degli effetti collaterali degli antrachinoni.»

  • Cynara Scolymus - Carciofo: «Il carciofo in virtù del suo sapore amaro è stato tradizionalmente usato per trattare i sintomi associati ai disturbi digestivi e come protettore della funzionalità epatica. Gli effetti riconosciuti oggigiorno sono quelli di protettivo e stimolatore della funzionalità del fegato e delle secrezioni biliari e viene dato come coadiuvante naturale a pazienti con malattie epatiche croniche. Inoltre aiuta la digestione ostacolando gli effetti correlati quali inappetenza, pesantezza e gonfiore di stomaco, stanchezza, sonnolenza, eruttazioni, alitosi, flatulenza e mal di testa. Recenti studi clinici hanno dimostrato che l’estratto standardizzato di foglie di carciofo (ALE) può ridurre i sintomi della dispepsia e migliorare la qualità della vita delle persone che soffrono di questo problema. Due studi condotti su persone con problemi di dispepsia e disturbi della digestione, mostrano come l’estratto di foglie di carciofo migliori significativamente i sintomi specifici di questo fastidioso problema. Altri studi condotti ognuno su oltre 200 soggetti con sindrome del colon irritabile e difficoltà digestive indicano come l’assunzione di estratto di foglie di carciofo riduca la severità dei sintomi come dolore addominale, crampi, gonfiore flatulenza e costipazione, con una valutazione positiva sia da parte dei pazienti che dei medici. Per spiegare il ruolo positivo dell’estratto di carciofo nella digestione sono state formulate alcune ipotesi fra cui la più accreditata è quella che ipotizza il un ruolo chiave dell’ inulina, molecola naturale contenuta ad alti livelli nell’estratto. Sembra infatti che sia un substrato molto favorevole ai batteri cosiddetti buoni impegnati nella digestione. Inoltre, altre sostanze contenute nel carciofo formerebbero un ambiente favorevole favorente la crescita di batteri intestinali che aiutano la digestione e migliorano lo stato di costipazione. L’analisi di alcuni studi condotti su pazienti con colesterolo alto indica che l’estratto purificato è anche in grado di abbassare I livelli di colesterolo dopo alcune settimane dall’inizio dell’assunzione. L’ipotesi che è stata formulata per spiegare questo suo effetto ipolipemizzante è che l’aumento di secrezione degli acidi biliari (acidi che legano i grassi), favorito dal carciofo, sia responsabile dell’aumentata eliminazione del colesterolo attraverso le feci, determinando l’abbassamento dei livelli nel sangue per la diminuzione del riassorbimento intestinale. Così come in grado di ridurre I livelli di colesterolo, l’estratto mostra attività anche nel ridurre i livelli di ossidazione dei lipidi, fattore che assieme ad altri fa aumentare i rischi a livello cardiovascoalre [kusku]. » Per la salute: «La cinarina sembra avere effetti colagoghi. Gli estratti di carciofo hanno mostrato in studi clinici di migliorare la coleresi e la sintomatologia di pazienti sofferenti da dispepsia e disturbi funzionali del fegato. La cinarina ha mostrato di essere efficace come rimedio ipolipidemizzante in vari studi clinici. La cinarina ha anche effetti coleretici, sembra cioè stimolare la secrezione di bile da parte delle cellule epatiche e aumentare l’escrezione di colesterolo e di materia solida nella bile. I derivati dell'acido caffeico in genere mostrano effetti antiossidanti ed epatoprotettivi. La Cinarina è anche ipocolesterolemizzante, tramite l'inibizione della biosintesi del colesterolo e l'inibizione dell'ossidazione del colesterolo LDL. Diminuisce inoltre il quoziente beta/alfa delle lipoproteine ed ha effetti diuretici, anche ingerito sotto forma di tisana realizzata con le foglie. La medicina naturale e la fitoterapia usano il carciofo nel trattamento dei disturbi funzionali della cistifellea e del fegato, delle dislipidemie, della dispepsia non infiammatoria e della sindrome dell'intestino irritabile. Lo utilizza inoltre, per il suo sapore amaro, in caso di nausea e vomito, intossicazione, stitichezza e flatulenza. La sua attività depurativa (derivata dall'azione su fegato e sistema biliare e sul processo digestivo) fa sì che venga usata per dermatiti legate ad intossicazioni, artriti e reumatismi. L'attività dei principi amari sull'equilibrio insulina/glucagone ne indica la possibile utilità come supporto in caso di iperglicemia reattiva o diabete incipiente, e l'effetto dei principi amari sulla secrezione di fattore intrinseco ne indica un possibile utilizzo in caso di anemia sideropenica.» Interazioni: «Normalmente gli estratti di Carciofo sono molto ben tollerati a livello gastrico è meglio però evitare l'assunzione insieme a farmaci gastrolesivi ed altri amari, per evitare una possibile irritazione della mucosa gastroenterica.»

  • Rosmarinus Officinalis - Rosmarino: «Le sue proprietà sono: stimolante, tonico, stomachico, antispasmodico, eupeptico, antiossidante, antinfiammatorio e antisettico.» Per la salute: «L'olio essenziale di rosmarino è un potente antibatterico e fungicida. Viene usato come tonico digestivo del fegato. Ha proprietà astringenti dovute al tannino per cui è utile per i problemi di diarrea e riducono il flusso mestruale se troppo abbondante. È efficace nei casi di meteorismo e dei disturbi intestinali in genere, nel caso di spasmi ventrali, vertigini, inappetenza, e per l'esaurimento psicofisico. Inoltre rinfranca la memoria debole ed è ottimo nei casi di depressione. È uno stimolante naturale per aumentare il flusso sanguigno e ristabilizzante della resistenza dei capillari fragili. L'infuso di rosmarino e salvia è ottimo per il mal di gola. In aromaterapia è usato per migliorare la memoria, per la depressione e per alleviare l'emicrania. Per uso esterno, i risciacqui sono efficaci contro il mal di denti e le frizioni per i dolori reumatici ed il mal di testa. I cataplasmi delle foglie tritate e riscaldate nell'olio sono ottime per le contusioni e le slogature. Per le sue proprietà antisettiche è indicato per gli eczemi e come disinfettante per le ferite.» Interazioni: «Possibili interazioni con oli essenziali ricchi di chetoni (Salvia, Assenzio ecc.), per sommazione di effetti sul SNC.»

  • Equisetum Arvense - Equiseto: «L'equiseto, per il suo alto contenuto in silice e minerali, è utilizzato per le sue proprietà diuretiche e rimineralizzanti, soprattutto per il tessuto osseo; inoltre, favorisce l'accrescimento osseo, la dentizione e la crescita di unghie e capelli. La moderna fitoterapia utilizza l'equiseto sotto forma di estratti standardizzati in silicio elettivamente nella prevenzione e nella cura dell'osteoporosi, mentre a scopo diuretico può essere utilizzato lo stesso estratto fluido. L'equiseto è piuttosto utile nel trattamento coadiuvante delle smagliature cutanee, grazie alle sue proprietà rassodanti, leviganti ed elasticizzanti. Considerate le proprietà astringenti, l'equiseto può essere utilizzato come base per lavaggi per palpebre arrossate, colliri per le congiuntive infiammate, sciacqui e gargarismi per le mucose della bocca e della gola.» Per la salute: « Sostanze presenti: acido silicico (fino al 15%), glucoside delle saponine (equisetonina), flavonoidi, piccole quantità di alcaloidi, resine e acidi organici (anche acido ascorbico), sostanze amare e altre sostanze minerali (sali di potassio, alluminio e manganese). Proprietà curative: antiemorragiche, cicatrizzanti, emostatiche (blocca la fuoriuscita del sangue in caso di emorragia), diuretiche (facilita il rilascio dell'urina), astringenti (limita la secrezione dei liquidi), antitubercolari e remineralizzanti (valide soprattutto per i malati di tubercolosi polmonare). Sembra comunque che abbia anche una certa tossicità specialmente nel bestiame (probabilmente l'elevata quantità di membrane silicizzate possono causare lesioni e quindi infezioni nel tubo intestinale degli erbivori).» Interazioni: «Sono possibili interazioni con diuretici e cardioattivi per ipopotassiemia.»

  • Mentha Piperita - Menta: «La Menta viene usata in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: antispasmodiche, analgesiche, carminative, coleretiche ed antisettiche, mentre per uso esterno vanta proprietà: aromatizzanti, rinfrescanti, analgesiche, antipruriginose ed antinfiammatorie.» Per la salute: «Per via dei principi attivi contenuti nella menta, ad essa vengono attribuite proprietà cicatrizzanti e disinfettanti. È utile in caso di disturbi gastro-intestinali, aiuta il funzionamento del fegato e favorisce la digestione. Contiene mentolo, vitamina C, sostanze antibiotiche, limone e isovalerianato. La menta, sotto forma di tisana o dei relativi preparati erboristici, può essere d'aiuto in caso di diarrea e disturbi gastrici. Può coadiuvare il trattamento di disturbi come tosse e raffreddore, per via delle sue proprietà sedative e spasmodiche. Il mentolo che essa contiene è considerato un vasodilatatore per la mucosa nasale. L'impiego di prodotti e preparati contenenti menta e mentolo potrebbe interferire con le cure omeopatiche. È consigliabile consultare il proprio medico in proposito.»

  • Asperula Odorata - Asperula: «I vantaggi derivati dall’utilizzo dell’asperula sono molteplici ed interessano tanto il fisico quanto la mente di una persona: la sua fragranza ed il suo aroma, infatti, hanno potenti effetti calmanti e rilassanti, ma assumendola regolarmente potrete beneficiare anche lo stomaco ed il fegato per i quali risulta essere un tonico davvero potente. Le foglie fresche dell’asperula hanno dimostrato nel corso degli anni una gran quantità di proprietà curative, in particolar modo nei confronti di lividi e ferite: preparate una pasta spremendo le foglie dell’asperula e applicandola direttamente sulla zona da trattare per godere dei migliori risultati. L’asperula è un buonissimo tonico per il fegato il quale riceve un buonissimo incremento di salute da questa soluzione omeopatica, in quanto l’asperula promuove la disintossicazione dei composti formatisi durante i processi di smaltimento del cibo, limitando quindi i danni che essi portano all’organismo ed al fegato in particolare. L’asperula viene integrata alla maggior parte delle terapie per risolvere particolari condizioni psicologiche nelle persone, causate solitamente da malattie come la depressione, l’insonnia, l’isteria e l’ipertensione. Per quanto riguarda i problemi legati ad una cattiva alimentazione e ai conseguenti disturbi allo stomaco, potete benissimo utilizzare l’asperula per limitare i dolori e calmare l’infiammazione alle sue pareti, in modo da favorire la digestione ed i movimenti intestinali.» Per la salute: «Il fiore di asperula odorata viene utilizzato dalla medicina tradizionale come tonico per tutto l’organismo, grazie soprattutto al suo effetto spasmodico che permette di evitare condizioni di salute alquanto fastidiose come tensione nervosa, crampi notturni o dolori articolari, mentre risulta anche particolarmente efficace per combattere i calcoli renali e le infezioni che colpiscono il tratto urinario, prevenendo la formazione di cellule cancerose che portano con sé il rischio di malattie terminali.»

PROPRIETÀ

  • EPATOPROTETTRICI
  • DIURETICHE
  • STOMACHICHE
  • COLERETICHE
  • STIMOLANTE
  • EUPEPTICO
  • ANTIOSSIDANTE
  • ANTIINFIAMMATORIE
  • ANISETTICHE
  • INDICAZIONI

    Aiuta a promuovere la digestione dei grassi, stimolando la secrezione della bile. Protettivo, tonico e stimolante della funzionalità del fegato. Efficace nei casi di meteorismo e dei disturbi intestinali in genere.

    AVVERTENZE

    Secondo la Pharmacopea internazionale e popolare le erbe utilizzate per la sopra indicata tisana non presentano contro indicazioni. Ogni abuso riguardo il dosaggio della tisana può essere in sé una contro indicazione. Tenere lontano dai bambini. Non assumere in caso di gravidanza o allergia conclamata alle erbe del composto. Conservare in luogo asciutto e fresco, possibilmente chiudendo ermeticamente il sacchetto della confezione originale. In alternativa in vaso di vetro preferibilmente in luogo buio.


    Riferimenti Bibliografici