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SKU Tisana S19
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L'antica tradizione erboristica ci ha insegnato l'estrazione dei principi attivi dalle piante mediante infusione in acqua ed il loro impiego per un quotidiano gesto di benessere. Tisana contro l'osteoartrosi.

EFFETTI Combatte l'osteoartrosi.
INDICAZIONI
MODO D'USO Decotto 4%. Una tazza tre volte die. 15 min. prima di colazione, prima di pranzo, prima di coricarsi con acqua abbondante.
INGREDIENTI Tisana a base di Harpagophytum procumbens, Spiraea ulmaria, Fraxinus excelsior e Stevia rebaudiana.

VUOI SAPERNE DI PIU'?

INGREDIENTI

  • Harpagophytum Procumbens - Arpagofito: «L'arpagofito ha principalmente proprietà antiinfiammatorie. L'attività terapeutica si manifesta dopo circa una settimana di latenza e consiste in un'azione antiflogistica (dovuta al blocco della sintesi di prostaglandine), analgesica periferica, miorilassante (per regolazione del flusso di calcio nella muscolatura liscia), cardioprotettiva ed antiaritmica, ipocolesterolemizzante. L'arpagofito è impiegato contro epatopatie, affezioni delle vie biliari, nefropatie ed affezioni vescicali. I principali impieghi dell'arpagofito riguardano comunque il trattamento degli episodi artritici e reumatici, acuti o cronici, ed artrosici. Pomate di arpagofito, ottenute da radici fresche, venivano applicate sull'addome in caso di parti difficili. I preparati sono tuttavia sconsigliati nel corso della gravidanza, a causa dell'attività stimolante sulla contrattilità uterina. » Per la salute: « L'efficacia anti-reumatica e anti-infiammatoria degli Harpagosidi (principi attivi della radice) è paragonabile a quella degli antinfiammatori di sintesi. È coadiuvante per artrite reumatoide, reumatismo infiammatorio, tendiniti, contusioni, dolori di schiena, sciatica, e simili. Molto efficace contro il torcicollo e altre infiammazioni muscolari. La radice dell'artiglio del diavolo, di cui si usa l'estratto secco, favorisce anche l'eliminazione dell'acido urico e a questo titolo è efficace nel trattamento della gotta, specie se associato a preparati di frassino, che hanno una componente antinfiammatoria. È indicato per ridurre la presenza di cortisonici utilizzati per i reumatismi. » Interazioni: «FANS e/o cortisonici: aumento della gastrolesività. Ipoglicemizzanti orali: possibile sommazione di effetti. Warfarin: porpora.»

  • Spiraea Ulmaria - Spirea Olmaria: «L'attività antinfiammatoria di Spiraea ulmaria è data dai derivati salicilici e dai flavonoidi. La spirea ulmaria, oltre ad alleviare il dolore, facilita la scomparsa dei versamenti articolari. Tale attività è esplicata anche per uso esterno mediante l'applicazione di compresse in corrispondenza delle zone colpite da dolore reumatico. » Per la salute: « Utilizzata per alleviare i dolori reumatici, ma anche negli stati febbrili e influenzali, contro le cefalee e in odontoiatria. Consigliata per alleviare dolori di lieve e media entità e di qualsiasi origine; in particolare, si sottolinea la sua attività antireumatica, antigottosa (facilità l'eliminazione dell'acido urico) e diuretica (utile in presenza di cellulite e ritenzione idrica). » Interazioni: «È possibile il potenziamento degli effetti collaterali per contemporanea assunzione di alcool e sedativi.»

  • Frassino: «Fraxinus è un genere di piante della famiglia delle Oleaceae che comprende circa 65 specie di alberi o arbusti a foglie decidue, originarie delle zone temperate dell'emisfero settentrionale. Hanno generalmente una crescita rapida, riuscendo a sopravvivere in condizioni ambientali difficili come zone inquinate, con salsedine o forti venti, resistendo bene anche alle basse o elevate temperature; le specie più diffuse in Italia sono il Fraxinus excelsior conosciuto col nome comune di Frassino maggiore; il Fraxinus ornus noto come Orno o Orniello, utilizzato per la produzione della manna e chiamato comunemente anche Frassino da manna o Albero della manna; Fraxinus angustifolia noto col nome di Frassino meridionale. I costituenti del frassino sono: - acido ursolico; benzochinone - mannitolo; tannini - acidi fenoli; cumarine (fraxoside e esculoside): in particolare nella corteccia - flavonoidi (rutoside); acido ascorbico; iridoidi - cumarine (fraxoside e esculoside) - siringoside e tannini. Il frassino principalmente ha un'attività diuretica ed antiinfiammatoria oltre che ad una azione lassativa. Il suo impiego tipico è in manifestazioni articolari dolorose; casi di ritenzione idrica, e cellulite. L'uso tradizionale come rimedio sintomatologico antiinfiammatorio conferma, del resto, tali prerogative. La pianta è considerata utile coadiuvante nei regimi dimagranti e nel trattamento della litiasi renale. Le foglie di Frassino possono manifestare, in virtù dell'alta concentrazione in acido malico, sali di calcio e mannitolo, una blanda azione lassativa scevra da effetti collaterali, quali le coliche.»

  • Stevia Rebaudiana - Stevia: «Lo stevioside, dolcificante non calorico della pianta, ha attività antitumorali, antinfiammatorie, antidiabetiche e immunomodulanti. La Stevia ha dimostrato, in studi sperimentali, anche di non ledere i denti e di possedere un effetto antipertensivo valutato (Phytotherapy Research) in persone con ipertensione di tipo moderato dove risultò sicuro e tollerabile. In medicina la Stevia è impiegata anche oggi, in particolar modo per chi soffre di glicemia, per la cura della pelle (efficace contro acne, disidratazione, rughe e inestetismi cutanei) e nel trattamento dell' ipertensione. Viste le sue proprietà, la Stevia può anche essere efficace per fronteggiare il diabete, il sovrappeso ed altri disturbi simili connessi con il consumo degli zuccheri. Le foglie sono usate in Asia, come dolcificante, in un' ampia varietà di cibi e bevande. In America meridionale è usata da secoli come dolcificante ma soprattutto come pianta medicinale. In Brasile è utilizzata come rimedio della medicina popolare per il diabete. La Stevia ha rivelato inoltre azione antinfiammatoria, antifungina e protettiva del pancreas. Se assunta in dosi molto più elevate rispetto a quelle usate per dolcificare, può essere causa di ipotensione o ipoglicemia. » Per la salute: « Diabete, comportando una riduzione del valore glicemico, stabilizzandone i valori; obesità, viene usata nelle diete alimentari, poiché soddisfa la voglia di dolce, quasi sempre mette a tacere la "fame psicologica" di carboidrati (pane, pasta, ecc.) e di dolci; iperattività; pressione alta; indigestioni; riduce il livello di colesterolo; guarisce da dermatite, eczema, tagli e ferite lievi; viene utilizzata per i suoi effetti medicamentosi, dando beneficio al pancreas; è antifungina e antibatterica; diminuisce i rischi cardiovascolari (arteriosclerosi), aumenta le difese antiossidanti e protegge la parete vascolare e venosa, regolarizzando la pressione arteriosa; fornisce una gradevole soddisfazione primaria (il dolce) e diminuisce le "voglie" di fumare e bere alcool.»

PROPRIETÀ

  • DIURETICHE
  • ANTI INFIAMMATORIE
  • ANTI REUMATICA
  • LEGGERMENTE LASSATIVO
  • IPOTENSIVO
  • COLESTEROLEMIA
  • INDICAZIONI

    Utilizzata per alleviare i dolori reumatici, ma anche negli stati febbrili e influenzali, contro le cefalee e in odontoiatria. Consigliata per alleviare dolori di lieve e media entità e di qualsiasi origine; in particolare, si sottolinea la sua attività antireumatica, antigottosa (facilità l'eliminazione dell'acido urico) e diuretica (utile in presenza di cellulite e ritenzione idrica). Mantiene il giusto livello di colesterolo e della pressione.

    AVVERTENZE

    Secondo la Pharmacopea internazionale e popolare le erbe utilizzate per la sopra indicata tisana non presentano contro indicazioni. Ogni abuso riguardo il dosaggio della tisana può essere in sé una contro indicazione. Tenere lontano dai bambini. Non assumere in caso di gravidanza o allergia conclamata alle erbe del composto. Conservare in luogo asciutto e fresco, possibilmente chiudendo ermeticamente il sacchetto della confezione originale. In alternativa in vaso di vetro preferibilmente in luogo buio.


    Riferimenti Bibliografici