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SKU Tisana 53
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L’antica tradizione erboristica ci ha insegnato l’estrazione dei principi attivi dalle piante mediante infusione in acqua ed il loro impiego per un quotidiano gesto di benessere. Tisana che favorisce la sudorazione. Migliora le difese dell'organismo e previene i malanni di stagione.

EFFETTI Antibiotico naturale.
INDICAZIONI
MODO D'USO Infuso 4 minuti. Dose standard: Un cucchiaio della miscela in ¼ di acqua. Far bollire lentamente. Lasciar riposare con coperchio per quattro minuti. Filtrare. Il liquido ottenuto va consumato in giornata. Aumentare o diminuire la dose in caso di bisogno.
INGREDIENTI Tisana a base di: Timo serpillo pianta, Sambuco fiori, Tiglio fiori, Malva fiori e foglie, Borragine foglie

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INGREDIENTI

  • Bardana: «La bardana è conosciuta da sempre per le sue proprietà diuretiche, diaforetiche, depurative, detossificanti, coleretiche, ipoglicemizzanti (inulina), eudermiche, antiacneiche, antiseborroiche, antisettiche, antiflogistiche, cicatrizzanti ed antiossidanti.» Per la salute: «La bardana contiene tutta una serie di principi attivi che ne fanno una pianta attiva verso molte condizioni mediche. Tra i vari principi attivi si possono citare i seguenti: lignani (arctigenina, lappaoli e maitaresinolo); nutrienti quali vitamine del complesso B, amminoacidi, potassio e magnesio; acidi fenolici come acido caffeico, clorogenico ed isoclorogenico; composti polinsaturi (idrocarburi acetilenici dotati di proprietà antibiotiche in generale); principi amari come il deidro-costusicolattone e l'arctiopicrina; inulina, tanninini e resine. La pianta è molto usata in medicina per le sue varie proprietà tra le quali citiamo: antiflogistica, purificante del sangue, depurativa in generale, ipoglicemica, diaforetica, fungicida, antibatterica, stomachica, lassativa e diuretica. La medicina popolare fin dall'antichità la indica per i più svariati utilizzi dalla cura della sterilità per la "foeminam quae non posset infantare" (rassegna di vecchi erbari, vedi questa pagina) al contravveleno per i morsi dei serpenti, ma la proprietà più generalmente riconosciuta è quella depurativa e contro le malattie della pelle quali acne, sfoghi, infiammazioni cutanee; questo utilizzo è confermato anche dalla medicina cinese che ne fa largo consumo. Le parti usate sono le foglie fresche, raccolte in primavera da una pianta di un anno e ridotte in succo, e le radici raccolte durante il riposo autunnale. I semi invece sono usati nella medicina popolare americana: un decotto viene usato contro la gotta. Sembra che rinforzi il sistema immunitario grazie ai polisaccaridi che contiene, inoltre è un antibiotico naturale grazie ai poliacetileni e agli acidi fenolici. I principi amari ed il lignano arctigenina sono risultati citotossici in vitro verso alcune linee tumorali.» Interazioni: «Può potenziarne gli effetti degli ipoglicemizzanti.»

  • Fumaria: «Toniche nella prima fase (calmanti e dimagranti in seguito), Depurative, Diuretiche, Febbrifughe, Vermifughe, Aperitive, Lassative, Antiscorbutiche e Antianemiche. Le compresse bagnate nell'infuso della fumaria, giovano nelle dermatosi.» Per la salute: « Affezioni dermatologiche (acne, eczema, seborrea, pitiriasi, dermatiti, dermatosi allergiche, psoriasi); obesità, stipsi, pesantezza postprandiale, meteorismo, ritenzione idrica, spasmi gastrici e biliari, discinesia biliare, ittero da ritenzione, colangite, ipercolesterolemia, iperlipidemia, iperuricemia; insufficienze epatiche medio-lievi, congestione epatica, drenaggio epato-biliare, nausea, vertigini, pesantezza, dolori all'ipocondrio destro, emicranie epatiche, astenia in caso di epatite ed anoressia nei cirrotici (in regime di riposo ed alimentazione atossica); cefalea associata a disturbi digestivi o preceduta da difficoltà digestive; turbe dispeptiche da abuso alimentare; tendenza alla pletora con eritrocitosi ed iperviscosità ematica; ipertensione arteriosa, tachicardia nervosa, arteriosclerosi, trombofilia; secchezza delle fauci in corso di terapia con antidepressivi e neuroletici; ansia, eccitazione, insonnia. Nell'anziano è un polimedicamento (Lagrange E., 2001) in caso di insufficienza digestiva generale, dovuto ad una bassa secrezione enzimatica, inappetenza, litiasi non operabili e, come preventivo, combatte l'arterosclerosi in un impiego prolungato. » Interazioni: «Cautela per la possibilità di sommazione di effetti con sedativi e ipotensivi.»

  • Gramigna: «La Gramigna è una pianta medicinale molto apprezzata per le sue ottime proprietà diuretiche e depurative, utili non solo per eliminare dai tessuti un eccesso di acqua e liquido sieroso in caso di ritenzione di liquidi, edemi, scarsa produzione di urina, ma anche per combattere le infiammazioni del rene e dell'apparato genitourinario come nel caso di cistiti, uretriti, calcoli renali e infiammazioni alle vie urinarie. Come depurativo, inoltre, svolge un'efficace azione in caso di artrite, dolori reumatici, gotta e infiammazione articolare, agisce come sudorifero in caso di malattie infettive accompagnate da febbre, influenza, raffreddore ecc. esercita una blanda azione lassativa, antinfiammatoria e antisettica intestinale, stimola il deflusso dei succhi biliari e decongestiona il fegato in caso di epatopatie.» Per la salute: «Angiocolite (infiammazione dei dotti biliari), calcolosi biliari, colecistite, ittero, malattie del fegato, per favorire il deflusso della bile, per decongestionare il fegato, e le vie epatobiliari: con azione epatoprotettrice, depurativa e antisettica, assumere all'occorrenza durante il corso della giornata almeno 4-5 tazze di decotto di rizoma; se il gusto è troppo sgradevole, dolcificare con un cucchiaino di Miele di Tarassaco ad azione depurativa; oppure prendere 4 g di estratto fluido 4-5 volte al giorno in una tazza d'infuso di Boldo o Tanaceto. Per un effetto più efficace e duraturo aggiungere al decotto di Gramigna 15 g di radice di Robbia, 50 g di radice di Liquirizia, lasciare in infusione per 20 minuti, quindi colare; se ne bevono 3-4 bicchieri nel corso dell'intera giornata. Calcoli ai reni e alla vescica, cistite, edemi, infezioni renali e alle vie urinarie, infiammazioni all'intestino e allo stomaco, litiasi urinaria, ritenzione di acqua e di liquido sieroso, scarsa produzione di urina, stitichezza, uretrite, per favorire e aumentare la diuresi: con azione diuretica, antisettica e antinfiammatoria, assumere all'occorrenza 5-6 tazze di decotto di rizoma durante la giornata, preferibilmente lontano dai pasti principali; oppure prendere 3-4 g di estratto fluido di Gramigna diluiti in una tazza di infuso di Betulla (calcoli renali), o parietaria (per aumentare la diuresi), o Lino (infiammazione all'intestino). In questi casi è inoltre molto efficace aggiungere a un litro di decotto di rizoma di Gramigna un po' di radice di Fragola, acetosa, soffione e alcune foglie di Agrimonia, far bollire ancora per qualche minuto, quindi colare e consumare durante la giornata come bevanda abituale. Se i disturbi e i sintomi persistono, è preferibile consultare il medico. Gotta, infiammazione articolare, reumatismi, per depurare l'organismo dalle tossine e dalle sostanze di rifiuto: con azione antinfiammatoria e depurativa, assumere regolarmente durante il giorno 5-6 tazze di decotto di Gramigna, dolcificando, se si desidera, con mezzo cucchiaino di zucchero di canna; in alternativa, diluire 5 g di estratto fluido in una tazza d'infuso di Sambuco o Olmaria e bere 4-5 volte il giorno. Per migliorare l'azione depurativa della Gramigna aggiungere al decotto, all'inizio dell'ebollizione, 2 cucchiaiate circa di Orzo. Influenza, malattie infettive accompagnate da febbre, morbillo, raffreddore, scarlattina, varicella: con azione sudorifera, assumere quando necessario 4-5 tazze di decotto di Gramigna dolcificato con miele di Acacia; oppure prendere 5 g di estratto fluido 3-4 volte il giorno diluiti in una tazza d'infuso di Acacia o Salice rosso. Se la situazione si aggrava, rivolgersi al medico.» Interazioni: «Possibile sommazione di effetti con squilibri idroelettrolitici con l'uso contemporaneo di diuretici. »

  • Ortica: «L'ortica è tra le piante selvatiche sicuramente la più apprezzata. Sia l'Urtica dioica che l'Urtica urens sono utilizzate per le loro proprietà. È una pianta ricca di vitamina C, clorofilla, sali minerali (silicio, ferro, calcio, manganese e potassio), carotene, acido formico, acido gallico, acido folico, tannino, istamina, acetilcolina. Grazie ai suoi componenti l'ortica è una pianta emostatica, antireumatica, cicatrizzante, vasocostrittrice e antiflogistica. » Per la salute: « L'ortica può essere usata come decotto, come succo, come infuso, sciroppo o semplicemente cruda come disintossicante, depuratore e tonico dell'organismo aiutando ad eliminare gli acidi urici, nelle affezioni intestinali, per l'artrite, per l'anemia. Ha inoltre un forte potere emostatico e antiemorragico e astringente intestinale. Utilizzando esternamente il succo fresco combatte la perdita dei capelli e rinforza il cuoio capelluto. È molto efficace in caso di seborrea, forfora, acne ed eczema. Cataplasmi delle foglie di ortica sbollentate e tritate sono ottime per le irritazioni cutanee e per le ferite in quanto ha un effetto cicatrizzante. » Interazioni: «Diuretici Farmaci ipoglicemizzanti Sedativi del SNC Farmaci ipotensivi Le interazioni sono teoricamente possibili in relazione alle attività farmacologiche dimostrate.»

  • Liquerizia: «I principi attivi della liquirizia sono principalmente composti triterpenici e loro derivati, specialmente glicirrizina (sostanza cinquanta volte più dolce del saccarosio), flavonoidi (liquiritina), fitosteroli, saponine, mannite, amidi e vitamine. Il principio attivo più importante è rappresentato dalla glicirrizina, concentrata principalmente nelle parti legnose della pianta e nelle radici. La liquirizia possiede proprietà digestive e antinfiammatorie e protettiva per le mucose; è usata perciò, contro gastriti e bruciori di stomaco, previene e cura le ulcere gastriche e duodenali, causate da farmaci e alcool, e le ulcerazioni da chemioterapici. Studi condotti sulla pianta hanno evidenziato che la glicirrizina, che le conferisce un'azione antinfiammatoria e antivirale, ha la capacità di impedire la crescita dell'herpes; ed è in grado di bloccare l'ingresso e la replicazione dei virus nelle cellule in alcune patologie polmonari; in parole povere, di frenare l'infezione. Il meccanismo d'azione non è ancora ben chiaro. Si ipotizza che questo componente andrebbe ad interferire con il percorso di comunicazione cellulare, inducendo anche la produzione di ossido nitrico, fattore di attivazione ben conosciuto per i macrofagi e linfociti, cellule che allertano e potenziano una risposta più globale del sistema immunitario. Per questa ragione la liquirizia può essere utilizzata nella lotta alle tossinfezioni alimentari, infatti, l'estratto derivato dalla radice è efficace per contrastare i microrganismi che si trovano nel cibo. Secondo gli studiosi giapponesi, che stanno portando avanti le ricerche in tal senso, i composti biologicamente attivi, che la liquirizia possiede, sono in grado di contrastare molti ceppi di microrganismi che rendono il cibo pericoloso. La proprietà antinfiammatoria e protettiva delle mucose la rende inoltre un ottimo rimedio contro la tosse, conferendole azione emolliente ed espettorante, utile nel trattamento delle affezioni alle basse vie respiratorie, in caso di asma e bronchite e tosse secca. La liquirizia è anche leggermente lassativa, grazie alla presenza di mannite, principio attivo della manna. La mannite (mannitolo) è uno zucchero naturale che agisce contro la stipsi, attirando acqua nel colon e facilitandone lo svuotamento. Per questa ragione il decotto è molto efficace in caso di stitichezza e nei disturbi legati alla sindrome dell'intestino irritabile. » Per la salute: « Viene utilizzato in ambito erboristico per dolcificare tisane e renderle più appetibili. Questa proprietà è molto interessante poiché consente di dolcificare prodotti e tisane anche per pazienti diabetici, i quali hanno difficoltà ad assumere dolcificanti in forma zuccherina. La liquirizia, dunque, viene utilizzata in campo erboristico come semplice aromatizzante; la glicirrizina, però, ha anche altre proprietà: antiulcerogeniche (protegge dall'infiammazione la mucosa gastrica e previene l'insorgenza di ulcere) ed espettoranti. Il problema della liquirizia è legato sempre alle saponine, che creano nel contempo uno scompenso di tipo salino, soprattutto in quelle persone che fanno largo uso e consumo di liquirizia, o viceversa, in ci ha già uno scompenso pressorio ed assume questa droga. L'equilibrio idro - salino determina la stabilità o l'alterabilità della pressione sanguigna, semplicemente attraverso un meccanismo di tipo osmotico; in particolare, la liquirizia favorisce l'eliminazione di potassio e l'incremento della pressione arteriosa, motivo per cui nei soggetti ipertesi la somministrazione di liquirizia attraverso i prodotti erboristici va comunque e sempre misurata. La liquirizia contiene anche flavonoidi che possono avere proprietà coleretiche e colagoghe, riferite alla funzionalità epatica e in primo luogo alla cistifellea; in particolare, fanno riferimento alla capacità di secrezione biliare in termini di quantità di bile, e alla capacità di secrezione biliare in termini di contrattilità della muscolatura che avvolge l'intera colecisti. Alla liquirizia sono ascritte anche proprietà blandamente lassative, legate ad un'azione irritante delle saponine sulla tonaca intestinale. » Interazioni: «Diuretici: può aumentare la perdita di potassio da diuretici. Lassativi: può aumentare la perdita di potassio da uso cronico di lassativi.»

PROPRIETÀ

  • BALSAMICHE
  • ESPETTORANTI
  • DEPURATIVE
  • ANTISPASMODICHE
  • ANTISETTICHE
  • INDICAZIONI

    È utile nei casi di tosse stizzosa tipica dei fumatori, catarri bronchiali, asma. lenisce le infiammazioni della gola sopravvenute in seguito a irritazione e sforzo vocale. Risolve la raucedine e l'afonia. e anche le irritazioni delle prime vie aeree dovute a tosse, influenza e raffreddore. Grazie alla fumaria questa tisana combatte insufficienze epatiche medio-lievi, congestione epatica, nausea, vertigini, pesantezza, cefalea associata a disturbi digestivi o preceduta da difficoltà digestive; turbe dispeptiche (scarsità di succhi gastrici) da abuso alimentare.

    AVVERTENZE

    Secondo la Pharmacopea internazionale e popolare le erbe utilizzate per la sopra indicata tisana non presentano contro indicazioni. Ogni abuso riguardo il dosaggio della tisana può essere in sé una contro indicazione. Tenere lontano dai bambini. Non assumere in caso di gravidanza o allergia conclamata alle erbe del composto. Conservare in luogo asciutto e fresco, possibilmente chiudendo ermeticamente il sacchetto della confezione originale. In alternativa in vaso di vetro preferibilmente in luogo buio.


    Riferimenti Bibliografici