POLLINE 1 KG
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Usato dagli atleti per aumentare la resistenza alla fatica e allo sforzo muscolare,
trova impiego nell’attività fisica degli sportivi per l’apporto dei
carboidrati e lipidi ma soprattutto come fonte di proteine e di aminoacidi essenziali,
superiori a quelli della carne, delle uova e del formaggio, che giustificano le
proprietà tonificanti, anabolizzanti, date dalla presenza di 20 dei 22 aminoacidi
utilizzati dall’organismo umano. Queste stesse sostanze unite alla significativa
presenza del ferro, in una forma molecolare altamente disponibile per il nostro
organismo, conferiscono al polline le virtù nutrienti e antianemiche. Il suo impiego
è consigliato perciò nei disturbi della crescita dei bambini, grazie anche al
calcio e alle vitamine, che combattono la decalcificazione ossea, il rachitismo,
ritardi nella crescita, anemia, anoressia, inappetenza e magrezza.
« MIELE Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce
e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue
caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare
si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della
linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle
api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza
di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della
specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti,
sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati
a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice
funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando
il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa
varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide)
dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria)
dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente
enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca
alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una
all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte
di cera.
Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria
dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole
salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani
api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione,
più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si
completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione
che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago
e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono
scindendo il saccarosio ( che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio
(che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi
zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti
dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti
dalle api (enzimi, acidi, ecc.).
Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele,
essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche
di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media
del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine
1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera,
proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori,
maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina
H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina
C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che
esso è un alimento energetico perchè il suo contenuto calorico è di 320 calorie
ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare
una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli
altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.)
si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò
da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano
in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione
complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco,
il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo
formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche
fruttosio per la sua larga presenza nella frutta).
Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici
(monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che
sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene
prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che
vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione.
Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in
miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel
miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti
avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta
una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi
è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato
di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una
alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento
energetico proprio perchè contiene un complesso di sostanze particolari (componenti
minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre
agli zuccheri, nel miele troviamo:
- VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei
processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono
la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità perè
limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico,
vitamina C, acido pantotenico;
- SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo;
- SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali
e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore,
ecc.);
- AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI;
- ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono
tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina,
che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni
muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna.
Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi
di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza
di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero:
ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di
elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente
raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante
il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono
valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di
ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine,
ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene
ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata
e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale).
Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire
la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme
al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arterisclerosi. Lo zucchero non
è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico
fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante
(determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio
con dannose conseguenze).
Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica
dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze
ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri
funzionali nell'organismo. Proprietà: Il miele è noto fin dai tempi antichi per
le sue proprietà energetiche e curative; infatti, esercita una particolare azione
terapeutica sui seguenti organi:
- Prime vie respiratorie: esercita un azione calmante e decongestionante della
tosse; una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia
non solo contro la tosse ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie
respiratorie, grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle
inibine che esercita azione batteriostatica e battericida.
- Apparato digerente: il miele esercita una azione protettiva, stimolante e regolatrice;
infatti nel miele è presente un energico disinfettante, l'acido formico, che inibisce
le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche; si è mostrato
utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra
le quali anche l'ulcera gastrica; un cucchiaino da caffè allo stato naturale o
in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita
una azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato; non appesantisce
l'apparato digerente ed esercita una blanda azione lassativa.
- Apparato cardiocircolatorio: il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce
cioè all'irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando
sia l'ipertensione che l'ipotensione; la presenza predominante di glucosio e fruttosio,
zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore
e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore
- Apparato urinario: il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua
somministrazione facilita l'eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile
nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. - Sistema muscolare: il
miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio
e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta
la riserva energetica dell'organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli
nei momenti di lavoro.
- Sistema osseo: il miele stimola l'azione fissatrice nelle ossa del calcio e
del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione.
Oltre a ciò esercita una azione esterna, infatti può essere usato come:
- Cicatrizzante: il miele ha anche proprieta cicatrizzanti nei casi di piaghe,
ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di
sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza
della inibina, antibiotico naturale.
- Cosmetico: l'uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche:
- la ricchezza in vitamine ed ormoni - il suo potere emolliente - l'alta concentrazione
degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di
sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione.
I principali usi cosmetologici sono:
- le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui
si associa l'azione dei suoi microelementi;
- le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l'irrorazione
dei tessuti cutanei.
Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità,
indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo;
questo è un bisogno naturale (purchè non diventi smodata abitudine) se si pensa
che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una
incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). E' bene, però, tenere
presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere
della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente
raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti,
emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente
digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che,
oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la
salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve
essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità
lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli
altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti
i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio
e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la
formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente
lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri
semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro
digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele
è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte
( attosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perchè i componenti
minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perchè la pronta assimilazione
degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione
digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza
basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla
sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra
caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo:
influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre
mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini
nervosi facilitandone il riposo.
Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate,
o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla
ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele
nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello
migliorando così il rendimento scolastico.
Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un
campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati.
Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente
transitorio poichè all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio
nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione
dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che
si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano
forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette
e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere.
Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda
molta lunga; ora ne conosciamo il motivo.
E' ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli
alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza
e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia
e per la eliminazione della stanchezza. E' stata inoltre provata la presenza,
fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento
degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato
nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore.
I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti:
- la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce
le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia
i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa
sono più rapidi;
- nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione
di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di
sostenere meglio l'ultima parte della competizione;
- la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di
peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate
dall'intensa attività sportiva;
- al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito
dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta
che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a
mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali,
poichè non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio
energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi;
si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo
naturale ed equilibrato.
Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono
particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di
un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze
di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale,
dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi
tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti
indicati proprio perchè alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata
che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità.
Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante
del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante
della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc.
Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche
nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro
perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che
dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque
tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino.
Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò
un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre
rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza,
raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza.
Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione,
il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in
quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta
agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento
fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza
appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine
del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto;
procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere
i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica.
Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà
di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che
dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità
di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà
di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare,
dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente
al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il
miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio:
i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo,
mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano
in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio
che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende
formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte
il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino,
ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente
è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo
stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagno-maria.
E' però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi,
ecc.» [1] [1]
Vedi riferimenti Bibliografici