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BOMBETTA VASO 200GR

BOMBETTA VASO 200GR

€ 7,00

È un preparato a base di miele, pappa reale fresca, polline macinato e propoli. È un potente energetico indicato a chi pratica sport, a chi ha bisogno di ricaricarsi. EFFETTI Bombetta bio vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Da assumere nei cambi di stagione, per riprendersi da un' influenza o quando semplicemente ci si sente un po' giù. INGREDIENTI Miele, pappa reale, propoli e polline. VUOI SAPERNE DI PIU'? PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

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Ottimo aiuto nei casi in cui sia necessario migliorare il transito intestinale. EFFETTI Ottimo aiuto nei casi in cui sia necessario migliorare il transito intestinale. INDICAZIONI MODO D'USO Mezzo cucchiaino da caffè (circa 5 g) disciolto in acqua tiepida o tal quale, la sera prima di coricarsi. INGREDIENTI Miele, prugna, tamarindo e senna. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Composto da miele, estratto di tamarindo, prugna e senna. Ottimo aiuto nei casi in cui sia necessario migliorare il transito intestinale. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE BIO BOSCO VASO 200GR

MIELE BIO BOSCO VASO 200GR

€ 6,70

EFFETTI Miele di bosco vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Unico nel suo genere, il miele di bosco è uno dei prodotti più utilizzati per sorprendenti ricette: dal semplice accompagnamento a formaggi freschi e/o mediamente stagionati all'accostamento al burro spalmato sul pane, dall'originale abbraccio a specie di pesce lacustre a quello con carni speziate dal sapore d'oriente. Grazie alla particolare consistenza, questo miele viene ampiamente servito in armonia con panna cotta e gelato, per dolcificare caffè o orzo e per arricchire intingoli in grigliate miste quali ketchup e salsa barbecue. INGREDIENTI Bosco. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Si tratta di un miele dal colore caldo: ambra scuro con una punta molto fine di nero, quasi a donare una sfumatura affumicata. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte ( lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE CON FRUTTA SECCA VASO 200GR

MIELE CON FRUTTA SECCA VASO 200GR

€ 7,50

Un ottimo miele per guarnire gelati, dessert, yogurt ed ovunque vi porti la vostra fantasia. EFFETTI Miele con frutta secca vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Ottimi per guarnire gelati, dessert, yogurt ed ovunque vi porti la vostra fantasia. INGREDIENTI Frutta secca in miele di acacia. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Con la frutta secca e il miele si ottiene così un prodotto che soddisfa i desideri della gola e dà un forte apporto energetico. Frutta secca e miele è un prodotto indicato per chi fa sport ed anche per chi si sottopone ad un forte logorio psicofisico, oppure da offrire agli invitati o da consumare in famiglia. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

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Il miele di acacia resta liquido a lungo. Può intorbidirsi per la formazione di cristalli, ma non cristallizza mai completamente. Ottimo per dolcificare qualsiasi bevanda, nello yogurt o in accompagnamento a formaggi erborinati. EFFETTI Miele di Acacia vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Si presta per dolcificare qualsiasi bevanda, nello yogurt o in accompagnamento a formaggi erborinati. INGREDIENTI Acacia. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Il miele di acacia resta liquido a lungo. Può intorbidirsi per la formazione di cristalli, ma non cristallizza mai completamente. Il colore varia da quasi incolore a giallo paglierino. L'odore non è particolarmente caratteristico. Solo nei campioni più puri l'odore può essere floreale, ricordare il profumo dei fiori di robinia, la cera nuova e la pera cotta. L'aroma non è particolarmente caratteristico, ma è comunque delicato, spesso vanigliato e di sciroppo zuccherino. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE DI AGRUMI VASO 200GR

MIELE DI AGRUMI VASO 200GR

€ 5,50

Ideale per dolcificare tè e tisane. Molto usato anche in pasticcerie. EFFETTI Miele di agrumi vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Ottimo in te e tisane, viene molto usato in pasticceria. INGREDIENTI Agrumi. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Per via delle sue proprietà ed il buon sapore, il miele agli agrumi è ideale per dolcificare tè e tisane; in estate, mescolato con tè ghiacciato, è un ottimo dissetante. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE DI CARDO VASO 200GR

MIELE DI CARDO VASO 200GR

€ 5,50

Cristallizza spontaneamente alcuni mesi dopo il raccolto. L’odore e l’aroma sono di media intensità, abbastanza persistente in bocca. EFFETTI Miele di cardo vaso. INDICAZIONI MODO D'USO INGREDIENTI Cardo. VUOI SAPERNE DI PIU'? PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

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Ottimo disintossicante, aiuta il lavoro dei nostri reni, ad eliminare le scorie del nostro organismo e ha proprietà diuretiche. EFFETTI Miele di ciliegio vaso. INDICAZIONI MODO D'USO INGREDIENTI Ciliegie. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Il miele di fiori di ciliegio è un miele molto delicato e che si trova sul mercato in piccole quantità vista la difficoltà nel riuscire a produrlo. Ha ottime proprietà benefiche per il nostro organismo, è un ottimo disintossicante aiuta il lavoro dei nostri reni ad eliminare le scorie del nostro organismo e ha proprietà diuretiche. Di colore ambrato ha un sapore molto particolare e ha un retrogusto fruttato e non è di facile cristallizzazione. A Colazione lo possiamo prenderne un bel cucchiaino che di dona grande energia! Possiamo spalmarlo su del fettine di pane di Matera o Altamura fresche o leggermente tostate o su delle fette biscottate. Possiamo utilizzarlo in una bevanda calda come tè, latte di capra, vaccino, di soia o di riso come più ci aggrada. Come Spuntino a metà mattina a o pomeriggio su del pane o in Aperitivi con del buon formaggio In primi veloci su dei formaggi stagionati e del buon pane di Matera o Altamura, possiamo utilizzarlo nella creazione di piadine fatte in casa o con un bel risotto con asparagi e un po' di miele! Un cucchiaino di miele a Fine Pasto ci sta!! Dei dolcetti fatti in casa con del miele o un dolcetto salutare e semplice fatto di frutta secca come noci, pistacchi e mandorle con aggiunta di miele! PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE DI CORBEZZOLO VASO 200GR

MIELE DI CORBEZZOLO VASO 200GR

€ 8,50

Da consumare tal quale o in abbinamento a formaggi dolci e grassi. A a causa del suo sapore amaro, è un miele per veri amatori. EFFETTI Miele di corbezzolo vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Da consumare tal quale o in abbinamento a formaggi dolci e grassi. INGREDIENTI Corbezzolo. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Il miele di corbezzolo, a causa del suo sapore amaro, è un miele per amatori. In cucina può essere abbinato a vegetali amari, per analogia (cardi, carciofi) o con formaggi dolci e grassi (per contrasto). È il miele perfetto per il caffè, i due amari si sposano bene insieme senza che il miele invada l’aroma della bevanda. In Sardegna viene utilizzato come ingrediente di un torrone molto particolare.. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE DI ERICA VASO 200GR

MIELE DI ERICA VASO 200GR

€ 5,50

Tra i mieli è il migliore antisettico urinario, indicato in caso di cistite e di prostatite. Indicato per accompagnare formaggi molto stagionati. EFFETTI Miele di erica vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Indicato per accompagnare formaggi dall’aroma importante perché molto stagionati. INGREDIENTI Erica. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Ha un colore rosso-bruno, scuro e un odore marcato. Il sapore è particolare e si presenta con una consistenza vischiosa-semiliquida. L’area di produzione è la macchia Mediterranea. Tra i mieli è il migliore antisettico urinario, indicato in caso di cistite e di prostatite. E’ diuretico e utile ai reumatici. Efficace anche contro le infezioni intestinali. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE DI EUCALIPTO VASO 200GR

MIELE DI EUCALIPTO VASO 200GR

€ 6,30

Un miele antibiotico in grado di calmare tosse e raffreddore. Indicato per accompagnare formaggi molto stagionati. EFFETTI Miele di eucalipto vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Indicato per accompagnare formaggi dall’aroma importante perché molto stagionati. INGREDIENTI Eucalipto. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Ambrato, cristallizza finemente, compatto. Calmante della tosse e del raffreddore, anti catarrale ed antibiotico. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE DI GIRASOLE VASO 200GR

MIELE DI GIRASOLE VASO 200GR

€ 5,40

Un miele dal colore giallo paglierino in grado di combattere il colesterolo. EFFETTI Miele di girasole vaso. INDICAZIONI MODO D'USO INGREDIENTI Girasole. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Di color giallo paglierino vivo, cristallizzato fine. Ricalcificante delle ossa, combatte il colesterolo. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE DI LAVANDA VASO 200GR

MIELE DI LAVANDA VASO 200GR

€ 7,30

Eccellente per dolcificare e aromatizzare tè e tisane o da spalmare sul pane tostato a colazione. EFFETTI Miele di lavanda vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Eccellente per dolcificare e aromatizzare tè e tisane o da spalmare sul pane tostato a colazione. INGREDIENTI Lavanda. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Miele di colore chiaro ambrato, cristallizzato molto fine. Utile contro l’insonnia, digestivo, analgesico, calma le punture d’insetto. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE DI SULLA VASO 200GR

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€ 5,80

Ricco di fruttosio, proteine e minerali, tra cui magnesio, rame, ferro e zinco, è indicato per chi va in palestra. Ha anche proprietà lassative, facilita la diuresi e depura l’organismo. EFFETTI Miele di sulla vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Ottimo dolcificante o da spalmare sul pane tostato. INGREDIENTI Sulla. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI La sulla è una pianta erbacea perenne molto comune nelle regioni centro-meridionali (Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia). Dai suoi fiori si ricava un miele fra i più apprezzati per via del suo colore chiaro, della consistenza pastosa e del sapore acidulo. Ricco di fruttosio, proteine e minerali, tra cui magnesio, rame, ferro e zinco, è indicato per chi va in palestra. Ha anche proprietà lassative, facilita la diuresi e depura l’organismo. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE DI TIGLIO VASO 200GR

MIELE DI TIGLIO VASO 200GR

€ 6,90

Azione rilassante e anti-insonnia nonché l'effetto blandamente balsamico in caso di tosse e raffreddore. Da non trascurare, infine, l'azione calmante sugli spasmi di stomaco e intestino o in caso di mestruazioni dolorose. EFFETTI Miele di tiglio vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Molto indicato per dolcificare le tisane la sera. INGREDIENTI Tiglio. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Colore da ambrato chiaro ad ambrato scuro, cristallizza finemente, calmante della tosse, sedativo, lievemente diuretico. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte ( lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE E PROPOLI VASO 200GR

MIELE E PROPOLI VASO 200GR

€ 10,00

Dalle numerose attività benefiche per tutto l'organismo, si consiglia in caso di tosse, catarro ed in presenza di tutte le affezioni delle vie respiratorie. EFFETTI Da utilizzare in caso di tosse, catarro ed in presenza di tutte le affezioni delle vie respiratorie. INDICAZIONI MODO D'USO Diluire in una bevanda tiepida 1 cucchiaino da caffè 2 o 3 volte al giorno. INGREDIENTI È un preparato a base di miele, propoli, ed otto oli essenziali. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI La propoli svolge numerose attività benefiche per tutto l'organismo. La composizione di acido caffeico e flavonoidi rende la propoli un potente antinfiammatorio, efficace in persone che soffrono di asma. La lista delle proprietà della propoli è davvero lunga: ha infatti effetti antivirali, cicatrizzanti, antimicotici, immunostimolanti, vaso protettivi Viene usato per curare bruciature, irritazioni e brufoli (li secca e li cicatrizza). La propoli in soluzione glicolica o alcolica è utile per afte, ascessi, vescichette del cavo orale. Sui denti doloranti ha un'azione decongestionante quindi efficace anche sulle gengiviti (ma in tal caso dovrà essere in soluzione glicolica). Il propoli dà inoltre immediato sollievo alla gola infiammata (utilizzare spennellature di estratto glicolico). La propoli è anche un ottimo prodotto naturale preventivo contro raffreddori e influenze. La propoli può essere utilizzata anche per la cura dei nostri amici animali, e in particolare per curare la laringite di cane e gatto nel periodo invernale. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

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Ottimo miele dalle proprietà anti-infiammatorie per la gola e disintossicanti per il fegato. EFFETTI È il miele più indicato per la tavola. INDICAZIONI MODO D'USO INGREDIENTI VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Di colore dal bianco all’ambrato, normalmente soggetto a cristallizzazione, antinfiammatorio per la gola e disintossicante per il fegato. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

PAPPA REALE 10 GR - COMPLETA DI SCATOLETTA E PALETTA

PAPPA REALE 10 GR - COMPLETA DI SCATOLETTA E PALETTA

€ 5,00

La pappa reale è indicata a tutte le età e viene assunta come integratore quando è necessario sostenere l’organismo per ritrovare forza e dinamismo. Viene consigliata e impiegata soprattutto per sostenere il rendimento psico-fisico di studenti e atleti in condizioni di particolare impegno e stress. Le sue caratteristiche la rendono adatta anche a bambini, pazienti convalescenti ed anziani, soprattutto quando la dieta risulta carente di vitamine e minerali perché povera di frutta e verdura fresca in quantità. EFFETTI Ottimo tonico e stimolante. INDICAZIONI MODO D'USO INGREDIENTI Pappa reale VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Pappa reale PROPRIETA'  Proprietà rivitalizzanti ed antiasteniche della pappa reale: Le attività biologiche della Pappa reale sono dovute alla ricchezza nei principi nutritivi ed alla loro efficace azione sinergica. Fra questi, particolarmente significativa risulta la presenza dell'ac.pantotenico (vit.B5) ritenuto il principale responsabile degli effetti della Pappa reale sulla longevità dell'ape regina. Le proprietà rivitalizzanti e toniche sono sostenute dalla presenza di sostanze ad azione stimolante il funzionamento delle ghiandole interne, soprattutto delle ghiandole surrenali, delle ovaie e dei testicoli. Nell'ambito pediatrico alcune ricerche documentano come le assunzioni di Pappa reale siano correlate con un aumento ponderale, con la normalizzazione dei processi digestivi, con un migliore recupero in presenza di malnutrizioni. Sono documentati miglioramenti eritropoietici in persone anziane ed in pazienti affetti da leggere forme depressive. Altre ricerche confermano le proprietà anti-anemiche ed euforizzanti a livello senile. Somministrazioni di Pappa reale fresca in topi sottoposti a nuoto forzato evidenziano una ridotta deplezione di glicogeno muscolare con minore accumulo di lattato e di ammoniaca nel siero: le proprietà antifatica sono attribuite alla Gelatina reale fresca ed al suo contenuto in proteina 57-KDa. In uno studio condotto su 30 pecore introduzioni di Pappa reale per via orale o intramuscolare associate con progesterone esogeno hanno migliorato le risposte riproduttive. Proprietà immunomodulatrici della pappa reale: La Pappa reale stimola il sistema immunitario e la produzione di anticorpi. Recentemente alla sostanza viene riconosciuta un'attività antiossidante con induzione della citotossicità e dell'apoptosi (morte cellulare programmata). Proprietà curative ed antibatteriche della pappa reale: Alcuni studi su ratti hanno documentato che la Pappa reale grazie principalmente al 10-HDA esercita un'attività antimicrobica in vivo ed in vitro nei confronti di numerose specie batteriche (Bacillus subtilis, Staphylococcus aureus, Streptococcus hemolyticus, Enterococcus). La roialisina risulta antibatterica contro batteri Gram-positivi. Proprietà benefiche epatoprotettrici della pappa reale: La Pappa reale e la proteina 57-KDa stimolano la sintesi di DNA in colture primarie di epatociti di ratto. Questi risultati indicano che la proteina 57-KDa agisce in forma dose dipendente come mitogeno. Gli Autori della ricerca concludono ipotizzando che la proteina sia in grado di promuovere la rigenerazione epatica con azione citoprotettiva sugli stessi epatociti. Attività ipolipemica ed altre proprietà ed effetti benefici della pappa reale: Una ricerca americana ha evidenziato come assunzioni giornaliere di 50-100 mg di Pappa reale nell'uomo inducano una significativa riduzione nei lipidi totali sierici (10%) e nei livelli di colesterolo (14%) contemporaneamente alla normalizzazione delle HDL e LDL. Tali risultati suggeriscono effetti riduttivi anche a livello della coagulabilità del sangue ipotizzando quindi un ruolo positivo della Pappa reale nella prevenzione delle patologie vascolari. L'ac. 10-HDA favorisce in ratti con modello di iperlipemia indotta una riduzione di colesterolo, trigliceridi e LDL con aumento di HDL suggerendo una possibile attività preventiva e terapeutica nelle dislipidemie. Sostanze proteiche della Gelatina reale producono per idrolisi enzimatica a livello gastrointestinale peptidi bioattivi con proprietà antiipertensive. Somministrazioni orali di tali idrolizzati (1g/Kg) inducono in ratti spontaneamente ipertesi una riduzione nella pressione sistolica sanguigna. I peptidi bioattivi inibiscono l'enzima di conversione impedendo la trasformazione dell'angiotensina I in angiotensina II (vasocostrittore in grado di aumentare la pressione arteriosa). INDICAZIONI Come tonico negli stati di affaticamento psico-fisico. Azione ricostituente per bambini, convalescenti, sportivi, anziani, gravidanza ed allattamento. Anemie. Perdita dell'appetito. Epatiti croniche. Stati di immunodeficienza. Leggeri stati depressivi, ansietà, neuroastenie. Senescenza e processi aterosclerotici. Astenia sessuale maschile e riduzione della libido in entrambi i sessi. AVVERTENZE È importante consumarla fresca per conservare le sue proprietà. Riferimenti Bibliografici >

MIELE DI BORRAGINE VASO 200GR

MIELE DI BORRAGINE VASO 200GR

€ 5,40

Grazie alla sua anima delicata e leggermente aromatica, il miele di borragine viene discretamente utilizzato per la preparazione di molti piatti, in veste di ingrediente segreto. Lo si può utilizzare come correttore di acidità per i sughi mediterranei o in aggiunta ai classici della vinaigrette. Consigliabile anche l'assaggio di questo prodotto in tutta la sua unicità e quindi spalmato su una fetta di pane tostato, anche imburrato oppure in semplice accompagnamento a bevande fredde o tisane o per dolcificare il tè. EFFETTI Miele di Borragine vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Raccolto tra i melari campani, il miele di borragine è uno dei mieli più delicati in Italia. Difficile da riconoscere, facile da assaporare: cremoso al palato se appena invasettato, cristallizzato se lasciato in attesa prima del primo assaggio. Di un colore unico e chiaro e dal gusto aromatico e floreale, non è un prodotto dal carattere persistente e si adatta molto bene a tutti quelli che sono gli impieghi dell'utilizzo del miele in cucina. INGREDIENTI Borragine. VUOI SAPERNE DI PIU'? PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE DI LIMONE VASO 200GR

MIELE DI LIMONE VASO 200GR

€ 7,00

Ha un sapore dolce con una nota acida ed un finale fresco, leggermente frizzante. Ideale per dolcificare tè caldo o ghiacciato e tisane, ma il segreto è il suo utilizzo in cucina: piatti salati e dolci sono infatti degli ottimi e inaspettati partner per questo prodotto. EFFETTI Miele di Borragine vaso. INDICAZIONI MODO D'USO Il miele di limone tende a cristallizzare abbastanza rapidamente. In poco tempo rivela la sua vera consistenza: naturalmente morbida e cremosa grazie alla presenza di cristalli fini e tondi, piacevoli al palato e setosi al tatto. Il suo colore varia dall'oro pallido quando liquido al bianco, tendente all'avorio quando cristallizzato. Il suo sapore è dolce con una nota acida ed un finale fresco, leggermente frizzante. INGREDIENTI Limone. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Il miele di Limone viene raccolto in Sicilia durante la primavera. Ha un sapore dolce con una nota acida ed un finale fresco, leggermente frizzante. Ideale per dolcificare tè caldo o ghiacciato e tisane, ma il segreto è il suo utilizzo in cucina: piatti salati e dolci sono infatti degli ottimi e inaspettati partner per questo prodotto. In aggiunta a olio e limone per un raffinato pinzimonio o per condire insalate miste, nella marinatura del pesce crudo o ancora in accompagnamento a frittate dagli odori primaverili. Sorprendente l'intesa con la pasticceria: il miele di limone è l'ottimo ingrediente segreto di originali panne montate, pastiere delicate e saporite paste fritte. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici

MIELE DI MELATA VASO 200GR

MIELE DI MELATA VASO 200GR

€ 6,00

È un ottimo alimento per cominciare la giornata con la giusta carica ed energia. EFFETTI Rimane liquido a lungo ed è il più digeribile. INDICAZIONI MODO D'USO È un ottimo alimento per cominciare la giornata con la giusta carica di energia: provatelo, per esempio, sul pane tostato. INGREDIENTI La melata è un miele che non deriva dal nettare dei fiori, ma da secrezioni zuccherine presenti sulle specie vegetali boschive. VUOI SAPERNE DI PIU'? INGREDIENTI Miele molto scuro, quasi nero, solitamente liquido. Utile per bronchi e faringiti, antisettico delle vie respiratorie. PROPRIETÀ Benefici del Miele: Un Superfood Naturale Proprietà del Miele per le Vie Respiratorie Il miele esercita un’azione calmante e decongestionante della tosse. Una cucchiaiata di miele sciolta in un liquido caldo ha una notevole efficacia non solo contro la tosse, ma anche contro stati febbrili ed affezioni delle vie respiratorie. Questo è grazie alla presenza di un antibiotico naturale del gruppo delle inibine che esercita azione batteriostatica e battericida. Benefici del Miele per l’Apparato Digerente Il miele esercita un’azione protettiva, stimolante e regolatrice sull’apparato digerente. Nel miele è presente un energico disinfettante, l’acido formico, che inibisce le fermentazioni anomale causa di infezioni febbrili ed epidermiche. Si è mostrato utile in tutte le malattie congestive, e in alcune malattie dello stomaco, tra le quali anche l’ulcera gastrica. Un cucchiaino da caffè allo stato naturale o in soluzione dopo i pasti migliora la digestione e il riassorbimento ed esercita un’azione protettiva e disintossicante nei confronti del fegato. Il Miele e l’Apparato Cardiocircolatorio Il miele esercita una azione cardiotropa, contribuisce cioè all’irrorazione del muscolo e dei vasi cardiaci, agisce sulle coronarie regolando sia l’ipertensione che l’ipotensione. La presenza predominante di glucosio e fruttosio, zuccheri indispensabili per la buona funzionalità delle fibre muscolari del cuore e del fegato, comporta notevoli vantaggi per gli ammalati di fegato e di cuore. Benefici del Miele per l’Apparato Urinario Il miele esercita una azione diuretica e depurativa, la sua somministrazione facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche, ed è anche utile nella cura di cistiti ed altre infiammazioni ai reni. Il Miele e il Sistema Muscolare Il miele esercita un aumento della potenza fisica e della resistenza; infatti glucosio e fruttosio vengono facilmente trasformati nel fegato in glicogeno, il quale rappresenta la riserva energetica dell’organismo e quindi la fonte a cui attingono i muscoli nei momenti di lavoro. Benefici del Miele per il Sistema Osseo Il miele stimola l’azione fissatrice nelle ossa del calcio e del magnesio forniti dagli altri alimenti della nostra alimentazione. Il Miele come Cicatrizzante Il miele ha anche proprietà cicatrizzanti nei casi di piaghe, ferite e ustioni, grazie alla sua capacità di richiamare un maggiore flusso di sangue verso i tessuti lesionati e alla sua azione antibatterica dovuta alla presenza della inibina, antibiotico naturale. Il Miele come Cosmetico L’uso del miele, come cosmetico è dovuto a tre sue fondamentali caratteristiche: la ricchezza in vitamine ed ormoni, il suo potere emolliente, l’alta concentrazione degli zuccheri (idrosolubili) che, per osmosi richiamano un maggior flusso di sangue verso i tessuti cutanei, migliorandone così la nutrizione. I principali usi cosmetologici sono le creme par le mani, dove il miele agisce come emolliente ed idratante a cui si associa l’azione dei suoi microelementi; le maschere, dove il miele agisce come emolliente della pelle ed aumenta l’irrorazione dei tessuti cutanei. INDICAZIONI Il miele si ottiene dal nettare dei fiori. Il nettare è un liquido dolce e profumato che si raccoglie nel fondo del calice dei fiori (nettario); le sue caratteristiche sono in funzione della specie vegetale e del clima. Il nettare si forma dalle sostanze zuccherine delle piante che si sciolgono nell'acqua della linfa depositandosi nel nettario dei fiori dai quali verrà poi prelevato dalle api. I componenti principali del nettare sono i glucidi o zuccheri (con prevalenza di glucosio, fruttosio, saccarosio; le loro proporzioni variano a seconda della specie vegetale) e tracce di acidi organici, sali minerali, enzimi, pigmenti, sostanze aromatiche, vitamine, amminoacidi. Il nettare attira gli insetti destinati a provocare la fecondazione del fiore; perciò le bottinatrici svolgono la duplice funzione di raccogliere il nettare dei fiori e nel contempo di fecondarli trasportando il polline da un fiore all'altro. Volando successivamente su fiori della stessa varietà, preleva il nettare succhiandolo tramite la ligula (una specie di proboscide) dal fondo dei calici e lo immagazzina nell'organo di raccolta (borsa melaria) dove viene miscelata a sostanze secrete dalle ghiandole salivari (prevalentemente enzimi). Appena sazia, l'ape torna all'alveare e rigurgita il nettare in bocca alle giovani api di casa le quali continuano a manipolarlo (passandoselo dall'una all'altra) aggiungendo altri enzimi e immagazzinandolo infine nelle celle fatte di cera. Il processo di trasformazione del nettare in miele comincia nella borsa melaria dell'ape bottinatrice (cominciano ad agire gli enzimi secreti dalle ghiandole salivari), continua con il passaggio del nettare dall'una all'altra delle giovani api dall'alveare (maggiore è il numero delle api che partecipano alla sua elaborazione, più sono le secrezioni ghiandolari e quindi gli enzimi che vi penetrano) e si completa con la successiva maturazione nelle celle consistente nell'evaporazione che porta il contenuto di acqua intorno al 18%. Quando il nettare passa nell'esofago e da qui alla borsa melaria, gli enzimi e i fermenti salivari delle api agiscono scindendo il saccarosio che è uno zucchero composto in glucosio e fruttosio (che sono zuccheri semplici) ed il nettare diventa così miele. Oltre a questi zuccheri il miele contiene altre sostanze sia di origine vegetale provenienti dal nettare (vitamine, sali minerali, ecc.), sia di origine animale provenienti dalle api (enzimi, acidi, ecc.). Dalla descrizione del processo di preparazione risulta evidente che il miele, essendo un alimento predigerito dalle api, possiede caratteristiche dietetiche di grande rilevanza tali da giustificarne l'uso a tutte le età. Composizione media del miele: acqua 17,7%; fruttosio 40,5%; glucosio 34,02%; saccarosio 1,9%; destrine 1,51%; sostanze minerali 0,2%; altre sostanze 4,2% come granuli di polline, cera, proteine ed amminoacidi, sostanze coloranti, sostanze aromatiche, alcooli superiori, maltosio, enzimi, vitamina A, vitamina Bl, vitamina B2, vitamina B6, vitamina H (biotina) acido folico, acido nicotico (niacina), acido pantotenico, vitamina C, acetilcolina. Valore nutritivo: prima considerazione da fare sul miele è che esso è un alimento energetico perché il suo contenuto calorico è di 320 calorie ogni 100 gr, ed è costituito per il 75% da glucidi; tuttavia qui si deve rilevare una prima differenza consistente nel fatto che i glucidi contenuti in tutti gli altri alimenti (pane, pasta, farinacei in genere, zucchero, marmellate, ecc.) si presentano in forma complessa (disaccaridi e polisaccaridi) e richiedono perciò da parte dell'organismo un lavoro di digestione attraverso il quale si trasformano in zuccheri semplici (monosaccaridi) e possono finalmente essere assimilati. Digestione complessa ed obbligatoria anche per il saccarosio, il comune zucchero bianco, il quale per essere assimilata deve essere scissa nei suoi due componenti, essendo formata per una metà da glucosio e per l'altra metà da levulosio (detto anche fruttosio per la sua larga presenza nella frutta). Risulta perciò evidente che se un alimento contiene prevalentemente zuccheri semplici (monosaccaridi), questi vengono direttamente assimilati dall'organismo senza che sia necessario il processo digestivo; è questo il caso del miele il quale contiene prevalentemente zuccheri semplici (34,02% di glucosio e 40,5% di fruttosio) che vengono quindi direttamente assorbiti dall'organismo senza richiedere alcuna trasformazione. Di questa dobbiamo ringraziare solo le api, le quali trasformando il nettare in miele, non fanno altro che scindere gli zuccheri semplici che poi ritroviamo nel miele; si può dire che le api ci fanno il piacere di compiere un lavoro che altrimenti avrebbe dovuto essere svolto dal nostro apparato digerente. Perciò il miele rappresenta una fonte di energia che l'organismo può usare quasi istantaneamente e che quindi è particolarmente indicato nei casi in cui si ha bisogno di un apporto immediato di energia, ma anche nei casi di insufficienza digestiva o di necessità di una alimentazione leggera (anziani, bambini, ecc.). Ma il miele non è solo un alimento energetico proprio perché contiene un complesso di sostanze particolari (componenti minori) che lo differenziano da qualunque alimento energetico; infatti, oltre agli zuccheri, nel miele troviamo: - VITAMINE: indispensabili all'organismo per regolare le reazioni chimiche dei processi vitali; sono presenti soprattutto quelle del gruppo B, (che favoriscono la metabolizzazione degli stessi zuccheri presenti nel miele in quantità però limitata rispetto al fabbisogno giornaliero dell'organismo), ma anche acido folico, vitamina C, acido pantotenico; - SALI MINERALI: sono presenti tutti quelli necessari all'organismo; - SOSTANZE AD AZIONE ANTIBIOTICA: queste sostanze sono degli antibiotici naturali e consentono all'organismo di difendersi dai virus (dell'influenza, del raffreddore, ecc.); - AMMINOACIDI, PROTEINE, ORMONI; - ALTRI COMPONENTI: non sono stati ancora identificati, da essi però dipendono tutta una serie di altre proprietà curative del miele; tra queste vi è l'acetilcolina, che ha effetto dilatante sulle coronarie, aumenta l'energia delle contrazioni muscolari e induce ad un abbassamento della pressione sanguigna. Inoltre il miele è alimento igienicamente sicuro, capace di distruggere germi di pericolose malattie (ed è stato sperimentalmente dimostrato) grazie alla presenza di sostanze battericide. Esiste una profonda differenza fra miele e zucchero: ambedue sono dolcificanti, ma mentre il primo è un prodotto naturale ricco di elementi ad alto valore biologico, il secondo è un prodotto industriale estremamente raffinato. Lo zucchero bianco, chimicamente prodotto dalla barbabietola, durante il processo di estrazione e raffinazione viene privato degli elementi che posseggono valore biologico per cui nella sua composizione chimica vi è totale assenza di ogni altro principio nutritivo (protidi, lipidi, minerali, oligoelementi, vitamine, ecc.). Questo vale anche per lo zucchero scuro di canna commerciale che contiene ben poche sostanze in più rispetto al precedente (solo la melassa, cristallizzata e frantumata, che possiede ben altro aspetto e sapore, è il vero zucchero integrale). Il saccarosio, che è il componente chimico dello zucchero bianco, può favorire la produzione di un tipo particolare di grassi, i trigliceridi, considerati (insieme al colesterolo) tra i maggiori responsabili dell'arteriosclerosi. Lo zucchero non è un alimento sano, anzi non è neppure un alimento ma un vero prodotto chimico fortemente calorico, diabetogeno (facilita l'insorgere del diabete), acidificante (determina acidità dei liquidi dell'organismo e del sangue alterandone l'equilibrio con dannose conseguenze). Il miele invece, oltre a svolgere la stessa funzione dolcificante ed energetica dello zucchero, è un prodotto naturale, vivo, che conserva in pieno tutte le sostanze ad alto valore biologico e con ciò non solo mantiene, ma stimola gli equilibri funzionali nell'organismo. Il miele e i bambini: Il desiderio dei bambini di cose dolci, la loro golosità, indica l'estremo bisogno di sostanze energetiche da parte del loro organismo; questo è un bisogno naturale (purché non diventi smodata abitudine) se si pensa che il loro è un organismo giovane, in crescita, e per di più sottoposto ad una incessante attività di movimento (giocare, correre, etc.). È bene, però, tenere presente che l'uso di zucchero, caramelle, ecc.; è in stretto rapporto con l'insorgere della carie dentaria; che nella preparazione dei dolci l'uso di sostanze estremamente raffinate (quindi povere dei necessari principi nutritivi), di additivi, conservanti, emulsionanti, di complessi procedimenti di preparazione, li rendono spesso difficilmente digeribili e perfino dannosi. Il miele, invece, è un prodotto naturale dolce che, oltre a fornire un elevato numero di calorie, contiene sostanze preziose per la salute e l'armonico sviluppo del giovane organismo: è al miele, quindi, che deve essere data la priorità nell'alimentazione infantile. Grazie alla sua digeribilità lo si può somministrare al bambino fin dalle prime pappe e in sostituzione negli altri dolcificanti nell'allattamento artificiale dei lattanti; contiene tutti i minerali indispensabili alla crescita e migliora l'assimilazione del calcio e del magnesio, sostanze contenute nei normali alimenti, indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Molti bambini e lattanti non digeriscono facilmente lo zucchero bianco (saccarosio), mentre utilizzano perfettamente gli zuccheri semplici del miele che non dovendo essere trasformati non richiedono alcun lavoro digestivo; sembra, anzi, sulla base di recenti studi, che il fruttosio del miele è digerito dall'organismo con maggiore facilità dello stesso zucchero del latte (lattosio), senza dar luogo a fermentazioni intestinali sia perché i componenti minori del miele svolgono un'azione protettiva, sia perché la pronta assimilazione degli zuccheri semplici non comporta la permanenza nell'intestino per la trasformazione digestiva. Il miele ha un potere leggermente lassativo: per combattere la stitichezza basta somministrare, a stomaco vuoto, una dose leggermente maggiore; grazie alla sua azione blanda sono evitati i pericoli di diarree e di disturbi simili. Altra caratteristica del miele è quella di esercitare un'azione protettiva dell'organismo: influenza, raffreddori, malattie bronchiali e malattie dell'intestino; inoltre mieli fortemente aromatici (es. di tiglio) esercitano un'azione calmante sui bambini nervosi facilitandone il riposo. Come ultima considerazione, il miele piace molto ai bambini: somministrato a cucchiaiate, o con burro a panna su una fetta di pane, o sciolto nel latte, o mescolato alla ricotta, è sempre particolarmente gradito; una colazione mattutina a base di miele nell'età scolare fornisce i carboidrati (zuccheri) indispensabili al cervello migliorando così il rendimento scolastico. Il miele e gli atleti: Ancora un ultimo parallelismo tra miele e zucchero in un campo, quello sportivo, in cui vigono ancora miti e simboli dei più arretrati. Lo zucchero calma subito la fame e dà un senso di sazietà che è, però, solamente transitorio poiché all'innalzamento immediato della glicemia (livello di glucosio nel sangue) fa seguito una scarica di insulina con l'effetto di favorire la trasformazione dello zucchero in grassi di deposito; si sviluppa, quindi, una iperglicemia che si manifesta con un senso di fame e di debolezza. Ed è paradossale che si introducano forti quantità di zucchero (caramelle, dolci raffinati, frutta sciroppata, tavolette e zollette) che portano ad uno stato fisiologico che invece vorremmo combattere. Tutti hanno esperienza che la fame di dolci, e quindi di zuccheri, ha la coda molta lunga; ora ne conosciamo il motivo. È ormai nota l'importanza del miele nell'alimentazione degli sportivi: fra gli alimenti energetici, il miele merita senz'altro il primo posto in quanto l'esperienza e le prove condotte lo indicano come un alimento ideale per la produzione di energia e per la eliminazione della stanchezza. È stata inoltre provata la presenza, fra i componenti minori, di una sostanza (detta glikutile) che faciliterebbe l'assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule muscolari: viene così potenziato e prolungato nel tempo lo sforzo muscolare ed il lavoro del cuore. I vantaggi osservati introducendo il miele nella dieta degli sportivi sono i seguenti: - la somministrazione di miele da 1 ora a mezz'ora prima dello sforzo fisico accresce le capacità fisiche dell'atleta, mentre la somministrazione dopo lo sforzo accorcia i tempi in cui si manifestano i sintomi di stanchezza e, quindi, i tempi di ripresa sono più rapidi; - nelle gare prolungate (calcio, tennis, pallacanestro ecc.) la somministrazione di miele fa sentire meno la fatica del prolungato sforzo e consente, quindi, di sostenere meglio l'ultima parte della competizione; - la somministrazione di miele, nell'arco della giornata limita le perdite di peso dovute all'alto consumo di energie ed alla naturale sudorazione provocate dall'intensa attività sportiva; - al contrario, la somministrazione di miele al termine di un pasto riduce l'appetito dando un senso di sazietà che rende sopportabile una dieta dimagrante per l'atleta che desidera perdere peso e contemporaneamente fornisce l'energia necessaria a mantenere l'efficienza fisica. Sono queste delle indicazioni del tutto generali, poiché non tutti gli sforzi hanno le stesse caratteristiche di impegno, dispendio energetico e durata di fasi anaerobiche ed aerobiche che possono o no alternarsi; si vuole solo rimarcare l'importanza, anche nello sport, di alimentarsi in modo naturale ed equilibrato. Il miele e gli anziani: I prodotti delle api (miele, polline e pappa reale) sono particolarmente indicati per far fronte ad alcune delle particolari esigenze di un organismo senescente. Nelle persone anziane si riscontrano spesso mancanze di appetito, turbamenti del processo digestivo ed assimilativo e, più in generale, dei fenomeni di astenia (affaticamento in rapporto alla età); questi sono sintomi tipici di questa età, ai quali si può far fronte con somministrazione di prodotti indicati proprio perché alimenti altamente energetici e di assimilazione immediata che non affaticano l'apparato digerente ma, al contrario, ne stimolano la funzionalità. Oltre a ciò vi è l'aspetto dell'azione curativa sui diversi organi: stimolante del muscolo cardiaco, protettivo della ghiandola epatica, diuretica, decongestionante della mucosa gastrica ed intestinale, espettorante e calmante della tosse, ecc. Il miele durante la gravidanza e l'allattamento: durante la gravidanza e anche nell'allattamento, la donna deve nutrire se stessa ed anche il bambino, è chiaro perciò che i bisogni alimentari aumentano, sia dal punto di vista energetico che dei diversi principi nutritivi (carboidrati, proteine, vitamine, ecc.); qualunque tipo di carenza si riflette immediatamente a livello della salute del bambino. Il miele, grazie alle sue caratteristiche alimentari già indicate diventa perciò un ottimo integrante della dieta durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre rinforza le difese organiche della madre prevenendo malattie come l'influenza, raffreddori e bronchiti che sono estremamente pericolose durante la gravidanza. Il miele nella dieta ingrassante e dimagrante: anche se può sembrare una contraddizione, il miele interviene con una funzione precisa sia nella dieta ingrassante che in quella dimagrante. Nel caso della dieta ingrassante il miele viene in aggiunta agli altri alimenti, al termine e nell'intervallo dei pasti; dato che è un alimento fortemente energetico ma facilmente digeribile serve ad arricchire la dieta senza appesantirla. Nel caso della dieta dimagrante, il miele viene preso al termine del pasto, consentito dal regime o nell'intervallo fra l'uno e l'altro pasto; procura un senso di sazietà che rende sopportabile la dieta senza compromettere i risultati e nel contempo mantiene l'efficienza fisica. Proprietà fisiche: colore, viscosità, cristallizzazione. Esistono moltissime varietà di miele, che presentano caratteristiche chimico-fisiche più o meno diverse che dipendono dal tipo di fiore da cui proviene il nettare e dalle infinite possibilità di combinazione della flora nei vari ambienti e nelle varie annate. La varietà di colore dei diversi tipi di miele dipende dai fiori da cui proviene il nettare, dalla stagione e dal contenuto in ferro: il colore varia dal bianco trasparente al bruno scuro ed il colore più o meno scuro indica la ricchezza in ferro. Il miele è un fluido viscoso e la sua viscosità dipende dalla quantità di fruttosio: i mieli ricchi di fruttosio (acacia, trifoglio, ecc.) restano liquidi a lungo, mentre quelli ricchi di glucosio (tiglio, alta montagna, ecc.) cristallizzano in fretta. Infatti la cristallizzazione dei miele dipende dalle quantità di glucosio che, essendo meno solubile in acqua del fruttosio, con la stagione fredda si rapprende formando minutissimi cristalli cementati fra loro dalla parte liquida. A volte il miele è parzialmente cristallizzato, ciò non vuole dire che non è genuino, ma solo che la cristallizzazione non è ancora completa, o che la temperatura dell'ambiente è alquanto elevata. Il miele cristallizzato si conserva tale e per ridurlo allo stato fluido è necessario esporlo al calore del sole o riscaldarlo a bagnomaria. È però importante ricordare che oltre i 60° C si distruggono vitamine ed enzimi, ecc. AVVERTENZE Riferimenti Bibliografici